Ancora un po’ di storia

Materia affascinante e complessa che si dipana nel corso dei secoli mescolandosi allegramente a tutto il resto. Si potrebbe dire che la storia della magia e dei suoi praticanti segua strade differenti ed  apparentemente inconciliabili tra loro; se da una parte abbiamo la storia della wicca, dall’altra abbiamo quella della magia e spesso si sono trovate a coincidere fra di loro benché non necessariamente. Se andiamo a cercare la storia nuda e cruda della stregoneria non la troveremo probabilmente da nessuna parte anche se molte persone tendono a far coincidere la storia solo ed esclusivamente con il periodo della caccia e delle persecuzioni. Non ho la minima intenzione di scrivere un libro o un intero trattato sulla nostra storia ma qualche delucidazione mi pare quantomeno doveroso darla.

Per quanto ne so io, la magia è sempre esistita, dalla comparsa dei primi ominidi sulla faccia della terra, probabilmente in un tentativo di risposta davanti a fenomeni naturali che se riempiono di meraviglia e spavento noi al giorno d’oggi che siamo più o meno consapevoli di quello che stiamo vivendo, con le conoscenze sui fenomeni naturali che abbiamo oggi; non voglio e non posso nemmeno immaginare cosa potesse voler dire trovarsi nel bel mezzo di un uragano o di un eruzione vulcanica senza immaginare che qualcosa di superiore a noi avesse scatenato quella furia perché in un qualche modo lo avevamo fatto arrabbiare. E’ facile oggi denigrare e giudicare con scherno le tradizioni ancestrali, guardare con sussiego anche ai sacrifici umani, se io ritenessi una divinità in grado di spazzarmi via dalla faccia della terra probabilmente farei qualunque cosa per placare la sua ira, con questo però non posso giustificare chi ancora commette delle atrocità in nome di qualche Dio vendicativo dato che la scienza in questi ultimi 2 milioni di anni qualche passo avanti ce lo ha ben fatto fare.

Partendo dal presupposto che lo sciamanesimo sia la prima forma di religione magica a comparire nella storia e che da lui si possa far discendere tutto il resto non stupisce neanche poi tanto che nelle culture tribali ancora oggi lo sciamano in quanto depositario delle conoscenze dello spirito e della comunicazione interposta fra esso e il comune cittadino sia una figura tanto importante quanto considerata non fosse solo per il fatto che spesso e volentieri sono anche i soli ad essere pratici di erboristeria ed in quanto uomini medicina gli unici in grado di intervenire in caso di malattia. Non mi stupisce altrettanto che in una società che vive la spiritualità come una forma e non una sostanza che sia venuto a mancare completamente questo rapporto di fiducia e rispetto nei confronti dei praticanti dello spirito.

Nel corso dei secoli la magia ha conosciuto i suoi alti e bassi ma se la andate a cercare in ogni grande civiltà la troverete, magari in sordina ma la troverete che da sempre nella storia dell’uomo esiste prepotente il desiderio di trovare qualcosa di superiore e di trovare un accesso alla sua energia.

Più prosaicamente possiamo dire invece che la storia della Wicca sia recente, molto recente appena una sessantina d’anni, ma se abbiamo una storia recente da raccontare lo dobbiamo alla figura del dottor Gerald Gardner, antropologo e giramondo che nelle sue ricerche di stampo metafisico è venuto prima in contatto con le tradizioni misteriche di altri continenti e poi tornato in patria con le streghe che ancora abitavano il continente europeo, entrando in una congrega e una volta iniziato ai misteri della religione stregonica deciso a divulgarla il più possibile in modo che non andasse persa. Questo però non è risultato essere un semplice lavoro di raccolta e divulgazione di dati e considerazioni culturali, il paganesimo in Europa è la prima religione e spesso da quello che vedo 2000 anni di cristianesimo non sono bastati a debellarlo del tutto.

 

 

In principio fu lo sciamanesimo…

La storia della stregoneria e quella della magia si spesso incontrate ed intrecciate nel corso dei secoli, mentre in altre occasioni hanno seguito strade parallele tra di loro, ma senza entrare ora nel merito dell’una e dell’altra oggi voglio parlare della pratica sciamanica, pratica dalla quale ogni corrente misterica in un modo o nell’altro discende, quella sciamanica è una tradizione millenaria riconducibile in una forma o nell’altra ad ogni cultura esistente sul pianeta, mantenendo delle radici comuni in ogni sua forma; lo sciamano non è un semplice sacerdote o un normale guaritore, la sua caratteristica fondamentale è interconnessa al mondo degli spiriti con il quale lo sciamano fa da tramite con il mondo degli uomini. Nell’antichità la sua figura era tenuta in grandissima considerazione proprio per la sua funzione di messaggero degli spiriti capace proprio grazie a questo intrinseco legame di risolvere i problemi della comunità legati alla sopravvivenza, alla riproduzione della specie e alla guarigione delle malattie, quella dello sciamano non era una pratica che potesse venire insegnata o appresa in qualche modo, il “prescelto” veniva “chiamato” direttamente dagli spiriti e non c’era modo di sfuggire a questo destino, data la paura che un rifiuto avrebbe fatto infuriare gli spiriti a tal punto da provocare la pazzia nel malcapitato o addirittura la sua morte. Essendo fondamentalmente un “posseduto” oggi potremmo dire che fosse malato, nel senso di non connesso alla realtà ma immerso nell’altro mondo in ogni momento; le pratiche di connessione avvenivano per trance grazie all’ingestione di sostanze psicotrope di cui in alcune zone si fa ancora oggi uso per ottenere i medesimi risultati. Benché in molte tradizioni quella dello sciamano fosse una carica prettamente maschile si conoscono alcune tradizioni soprattutto tra popolazioni stanziali in cui gli sciamani erano di sesso femminile e dediti specialmente alla pratica di guarigione grazie alla conoscenza acquisita in campo erboristico. Tolta la differenza tra uomini e donne per entrambi le divinità di riferimento erano quelle primordiali di sesso femminile come la Madre di tutte le cose o la Made oscura, piuttosto che la Madre degli animali. L’importanza del principio femminile nella storia dello sciamanesimo pur restando quasi esclusivamente di predomino maschile è indiscutibilmente legato al sangue mestruale e al parto, in molte culture antiche il dono del sangue non avveniva tramite sacrifici umani o animali ma perpetrato attraverso il dono del sangue delle donne e serviva per rendere la terra fertile, queste tradizioni in ogni caso si rifanno ad un epoca successiva quando le popolazioni iniziavano a diventare stanziali e non più nomadi. Una delle credenze più rinomate legate allo sciamanesimo è la capacità di mutare sembianze prendendo quelle degli spiriti o degli antenati o ancora la famosa trasmutazione animale che permetteva agli sciamani di acquisire le sembianze di un animale totemico protettore della tribù. Oggi il fenomeno della new age ha riportato, o sta tentando di riportare, in auge il fenomeno sciamanico, ma come per molte altre cose non è ben visto dalle popolazioni che ancora praticano le vecchie tradizioni quali gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi e i nativi americani che considerano il fenomeno offensivo nei confronti della loro cultura e questi aspiranti sciamani moderni in maniera molto negativa forse per la superficialità con cui esse vengono praticate.

Malocchi e fatture

Le streghe, nel corso dei secoli sono state spesso, molto spesso, accusate di lanciare malocchi e fatture anche di morte, su bestiame, persone, bambini innocenti; di provocare carestie, alluvioni e disastri naturali di ogni genere e sorta, di causare infertilità in donne e bestiame…ogni tanto mi capita che qualcuno mi contatti chiedendomi di aiutarlo a togliersi il malocchio o convinto di avere una fattura perché il periodo è nero e le cose vanno male; non posso dire con assoluta certezza che in tutto il pianeta non esista qualcuno in grado di lanciare malefici agli altri, ma i casi sono abbastanza rari, nella stragrande maggioranza degli eventi mi sono resa conto che la persona richiedente era in ogni caso parte in causa del problema, l’energia funziona sempre in doppio senso, se sono in grado di attirare nella mia vita quello che mi corrisponde e posso imparare a bandire quello che non voglio, significa nel 98% dei casi che il mio schema energetico è comunque parte del problema; diventare preda di un vampiro energetico o subire le angherie di un bullo è fondamentalmente la stessa cosa, la base di partenza è sempre un aura troppo debole, la paura di essere sopraffatti e l’incapacità di dirigere la propria energia in maniera propositiva che sia per mancanza di sicurezza in se stessi o per paura di combattere il risultato non cambia, esistono gli aguzzini perché esistono le vittime. A livello energetico la vittima è colui che non combatte e tranne che in pochi casi il problema della co-dipendenza reciproca è sempre motivo di tensione; ovviamente ci sono numerosi casi in cui diventiamo vittime impotenti delle circostanze esterne, guerre e carestie a livello energetico hanno un impatto differente rispetto a chi vedendo andare male le cose nella sua vita spesso preferisce dare la colpa a qualcuno di esterno piuttosto che ammettere di essere corresponsabile di quello che gli capita; molto tempo fa avevo un amica, ragazza brillante ed intelligente, con un sacco di idee interessanti e molta voglia di fare e creare; nel corso degli anni ha visto andare in fumo ogni suo progetto e puntualmente, tutte le volte, la sua considerazione era che le cose le andavano male perché qualcun altro era geloso e le faceva il malocchio, poi nel tempo mi sono resa conto che in moltissimi casi era lei stessa a sabotare i suoi progetti, in maniera del tutto inconsapevole, con il suo atteggiamento negativo; in magia, ma anche in psicologia, chiamiamo questo fenomeno “predizione che si avvera da se”, noi siamo quello che pensiamo e l’energia segue il pensiero, se a livello inconscio seguiamo una programmazione negativa è abbastanza ovvio che continueremo ad attirare nella nostra vita situazioni destinate ad andare male; nella stragrande maggioranza dei casi rimaniamo inconsapevoli di quelli che sono i nostri pensieri più profondi, ma questo e non il malocchio è il vero colpevole dei nostri fallimenti, imparare a capire quello che pensiamo di noi ci può aiutare a risolvere il problema…basta imparare ad ascoltare i giudizi che abbiamo su noi stessi e modificarli in qualcosa di positivo, attraverso le affermazioni, le tecniche di PNL piuttosto che la riprogrammazione inconscia fa lo stesso, l’importante è prendere la decisione di tenere saldamente in mano le redini della nostra vita.