La luna della semina

Arriviamo finalmente alla prima luna di primavera, quella del mese di Marzo, che vi ricordo quest’anno ne avrà una seconda (piena) l’ultimo giorno del mese. Visto che oggi è luna nuova è il momento ideale per rinnovare il nuovo altare.
Il colore di questo mese è il verde, nelle sue sfumature più brillanti, mescolato possibilmente con il colore oro.
Quella di Marzo è una luna dedicata alla crescita, quella personale, quella lavorativa, quella del risveglio; ma anche ai lavori della terra, nuove sementi e lavori dell’orto.
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Ho usato un panno verde chiaro, due candele dorate (per il fondo dell’altare), delle statuine con degli gnomi, che rappresentano la terra, il mio solito sale bianco, un incenso alle erbe, una tea-light verde, dell’acqua di camomilla e per finire una coppa, posizionata al centro del mio altare contenente delle erbe adatte per attirare energie positive legate alla sfera materiale (lavoro e denaro) come camomilla, tiglio, pezzetti di cannella e di arancio.
Questa luna è l’ideale per mettere in pratica tutti i progetti, specialmente quelli legati al lavoro che avete lasciato sedimentare durante i mesi invernali; se lo desiderate potete creare un rituale di crescita legato ad una piantina, messa in terra, o in vaso, mano a mano che crescerà porterà maggiore forza e darà nutrimento anche ai vostri progetti per la primavera.
Non dimenticate, se non lo avete già fatto di rinnovare lo spazio sacro.
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6. Un esperienza da strega eremita

A parte il fatto che continuo a pensare che la stregoneria, come qualunque percorso spirituale sia tutto sommato personale e di conseguenza privato, l’idea del periodo di eremitaggio mi ricorda i periodi dei ritiri spirituali, cosa che diventa fondamentale durante la preparazione alla cerimonia di secondo grado quando si affrontano le ombre in solitudine. Mi è capitato un paio di volte almeno di passare dei periodi di “reclusione” ho evitato di stare in luoghi troppo aulici tipo tenda dispersa nel bosco perché decisamente non fa per me, a meno che la tenda non sia posizionata in una suite del Four Season! Però mi sono presa qualche giorno da sola, in montagna (casa con tutti i confort del mondo) e mi sono tappata in baita (con la neve fuori dove diavolo vuoi andare?) SENZA TELEFONO, SENZA TELEVISIONE E SENZA IL MINIMO CONTATTO UMANO.

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E’ utile, passare un po’ di tempo con sé stessi senza avere il modo di interagire con il prossimo, alla fine passavo moltissimo tempo a fare esercizi di meditazione e dopo un po’ di tempo le alternative diventano poche: o troviamo dentro di noi la luce oltre le ombre o le ombre ci sommergono e ci conviene riprendere in mano il lavoro quotidiano per venirne a capo. Con questo non voglio dire che le ombre non siano necessarie o che non sia possibile avere un buon equilibrio dentro di noi, ma che non conoscere bene le nostre ombre e soprattutto averne troppa paura influenza in maniera pesante tutta la nostra magia.

In questo periodo, visto che ho ripreso in mano il mio progetto di scrittura e vivo piuttosto isolata direi che sto facendo del vero e proprio eremitaggio ma non posso dire che sia la mia situazione ideale, per quanto io possa fare uno sforzo di immaginazione resto un animale da città… gli eremi mi vanno bene per i periodi di “ritiro spirituale” e stop.

Viaggiare nei sogni

In questo periodo sto leggendo e sperimentando qualche tecnica per migliorare le mie esperienze non solo oniriche in senso stretto, ma specificamente per quanto riguarda i viaggi astrali. In realtà non sono proprio digiuna della pratica, ma in questo periodo oltre a dormire molto male, non mi ricordo mai i sogni che faccio … ho notato che quando riesco ad essere costante con gli esercizi di meditazione e di rilassamento mentale non solo sogno di più ma mi ricordo meglio i sogni che faccio.

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Una delle cose più strane che possono capitare quando facciamo i nostri “giretti” notturni (in realtà è possibile farli anche da svegli) è la sensazione, non sempre gradevole, che si prova poi al rientro; ossia la sensazione di “cadere” nel corpo con conseguente risveglio non proprio piacevole! Spesso mi sono sentita precipitare svegliandomi di soprassalto in preda al panico, senza riuscire a muovere gli arti, cosa che di solito aumenta lo spavento. quando ho capito che erano tutti effetti fisici dei viaggi in astrale mi sono data una calmata e la cosa è decisamente migliorata.

Ho provato anche a posizionare una pietra di ossidiana “fiocco di neve” sotto al cuscino per ricordare i sogni, a mettere erbe rilassanti come lavanda e camomilla nel mio cuscino dei sogni e a mantenere una temperatura costante in camera per non svegliarmi di notte (causa congelamento), ma ancora per quanto la situazione stia migliorando sono pienamente soddisfatta! Avete qualche altro esercizio da potermi consigliare? O qualche libro che affronti in maniera esaustiva e competente i viaggi astrali?