Conoscenze pratiche per il terzo grado

Arriviamo in fondo alla nostra ipotetica scaletta con la marea di cose richieste per poter accedere al terzo grado di una tradizione.

  • Conoscere una forma di divinazione per consigliare le altre persone ed avere alle spalle 200 ore di pratica
  • Avere dimostrato la vostra dedizione alla congrega con vari atti di servizio al tempio
  • Saper compilare i moduli di formazione, preparare le lezioni, ideare le verifiche ecc.
  • Avere formato due persone per almeno un anno
  • Avere creato e celebrato una cerimonia di nascita (wiccaning)
  • Avere creato e celebrato una cerimonia di matrimonio (handfasting)
  • Avere creato e celebrato una cerimonia funebre
  • Conoscere a memoria un rituale di iniziazione di secondo grado ed avere iniziato almeno due persone
  • Avere creato e celebrato con un rituale completo tutte le lune del calendario
  • Avere creato e celebrato con un rituale completo, in gruppo e come solitarie tutte le festività maggiori
  • Avere creato e utilizzato 20 incantesimi condivisibili con la congrega; gli incantesimi devono comprendere ogni singolo passo, corrispondenze astrologiche, lune, erbe, candele ecc.
  • Avere creato 10 meditazioni differenti e averle condivise con gli altri
  • Avere scelto il vostro animale totemico e avere celebrato almeno 10 rituali con lui
  • Avere celebrato almeno 30 rituali da sole e 10 in gruppo,senza contare i precedenti
  • Avere dedicato 100 ore a operazioni magiche comunitarie
  • Avere dedicato 500 ore ad attività comunitarie in genere
  • Scrivere una presentazione di 10 pagine in cui spiegate perché pensate di essere pronte per ricevere il terzo grado
  • Essere diventate esperte nella specializzazione scelta al secondo grado
  • Dimostrare davanti agli anziani di essere in grado di tracciare un cerchio mentale
  • Dimostrare di essere in grado di subire un attacco verbale senza perdere le staffe
  • Sapere recitare a memoria il potenziamento della Dea
  • Risolvere un problema concepito appositamente per voi
  • Essere disposte a fare il giuramento di terzo grado (con tutto quello che comporta)

Se siete arrivate a leggere fino a qui e non avete perso i sensi all’idea di quanto lavoro comporti diventare una strega esperta (senza dimenticare che nel frattempo avrete lavorato sulle questioni emotive di tutti i passaggi di grado, avere dimostrato non solo di averle capite ma di essere in grado di gestire quelle negative e lavorarci nel vero senso della parola) allora direi che siete anche più brave di me! Se leggendo tutte le liste anziché sentirvi scoraggiate dalla mole di lavoro e di studio vi sentite curiose e desiderose di mettervi alla prova, sono certa che nel corso del tempo che dedicherete a voi stesse e ai vostri studi troverete sempre la forza per andare avanti grazie alla vostra motivazione personale, perché alla fine è sempre e solo quella che ci aiuta a scalare quelle che sembravano montagne impervie.

 

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Conoscenze pratiche per il secondo grado

Aumenta la preparazione, aumentano ovviamente le sfide riguardanti la preparazione. Naturalmente nessuna strega passa da un livello all’altro in un nano secondo; possono passare anche anni fra la cerimonia di primo grado e quella di secondo, non essendo una maratona e nemmeno una gara di velocità ci vuole il tempo che ci vuole, considerando anche il fatto che ognuno di noi ha anche una vita al di fuori della pratica magica che assorbe tempo ed energia, costringendoci a trovare un modo per bilanciare in maniera equilibrata i nostri vari interessi, cosa per altro giusta.

  • Essere in grado di fare una devozione all’altare, una tracciatura di cerchio e una chiamata dei punti cardinali, creati apposta per la vostra iniziazione con un massimo di due errori
  • Essersi procurate tutti gli oggetti necessari per le vostre operazioni magiche
  • Fare un elenco dei vostri oggetti magici e sottoporlo al vostro istruttore
  • Creare un rituale di luna nera, in gruppo e come solitaria
  • Creare un rituale di luna nuova, in gruppo e come solitaria
  • Creare un rituale di luna piena, in gruppo e come solitaria
  • Scrivere una lezione di stregoneria
  • Essere capaci di far scendere la luna, in gruppo e come solitaria
  • Essere capaci di far scendere il sole, in gruppo e come solitaria
  • Essere capaci di far salire la terra, in gruppo e come solitaria
  • Risolvere un problema concepito appositamente per voi
  • Avere partecipato ad un progetto comune, avendovi dedicato almeno 10 ore
  • Conoscere a memoria un rituale di iniziazione di primo grado ed avere iniziato almeno una persona
  • Presentare un diario (scritto in uno degli alfabeti magici) di un anno di esperienze magiche
  • Scegliere un aspetto della scienza magica in cui volete specializzarvi
  • Conoscere le leggi dello stato/nazione in cui vivete in relazione alla stregoneria
  • Conoscere la storia della stregoneria e presentare un saggio di almeno 25 pagine
  • Scrivere tutte le devozioni quotidiane per un intero anno lunare
  • Superare il test
  • Essere disposte a fare il giuramento di secondo grado (con quello che comporta)

Come potete vedere leggendo attentamente i vari punti dello schema sopra riportato (e che io ho trovato sul libro di Silver RavenWolf “Il calderone magiko” non si tratta più di pratica esclusivamente solitaria ma viene richiesta una sempre maggiore interazione con il gruppo. La cosa più complicata di questa lista potrebbe tranquillamente essere trascrivere TUTTO il diario magico con uno degli alfabeti magici (runico, elfico, tebano ecc. ecc.) anche se preparare la lezione non è uno scherzo dato che oltre a preparare bene gli argomenti per poterli esporre, bisogna preparare degli esercizi adeguati e consigliare un libro di testo per gli approfondimenti, a meno che non siate così preparate da poter scrivere voi una buona dispensa di consultazione. Anche preparare ed eseguire i rituali cambia sensibilmente se fatti da soli o preparati per un gruppo, ci sono parti comuni in cui tutti i partecipanti fanno qualcosa o ripetono in gruppo, ma la responsabilità energetica del cerchio e dei quarti (è un altro modo di chiamare i punti cardinali) spetta alla persona che celebra il rituale. Una delle scelte preferite dalle mie allieve a questo punto del percorso è sempre la scelta di un aspetto della scienza magica in cui specializzarsi, c’è chi si butta sulla divinazione e chi invece si lancia a pesce su erbe e cristalli, anche se ce n’è stata qualcuna che ha preferito gli aspetti puramente energetici specializzandosi nelle tecniche di meditazione e trance meditativa (di cui fanno parte la bilocazione e i viaggi astrali!)

 

Conoscenze pratiche per il primo grado

Oggi iniziamo a vedere quali e quante sono le conoscenze pratiche richieste per poter avanzare la richiesta di passaggio da semplice dedicante a strega di primo livello. Sono indiscutibilmente parecchie, e richiedono tempi di studio e di pratica non indifferenti

  • Conoscere a memoria tre tipi di tracciatura di cerchio
  • Conoscere a memoria tre chiamate dei punti cardinali
  • Conoscere a memoria una devozione all’altare ed essere capace di eseguirla
  • Risolvere un problema concepito appositamente per voi
  • Dimostrare le proprie capacità di Strega solitaria eseguendo un rituale completo che comprenda la raccolta dell’energia
  • Presentare un diario di un anno di esperienze magiche
  • Dimostrare di essere una persona responsabile che merita la fiducia di tutta la congrega
  • Saper dire se un cerchio magico è stato tracciato o meno
  • Sapere cos’è una “persona giusta”
  • Superare il test
  • Essere disposte a fare il giuramento di primo grado (con tutto quello che comporta)

La parte del diario magico tenuto per un intero anno può sembrare la parte più complicata, anche se di solito la parte riguardante i test non è una passeggiata senza dimenticare la risoluzione di un problema magico che solitamente è strutturato sulle conoscenze della praticante; ossia grazie alla conoscenza dell’aspirante strega gli anziani della congrega studiano un problema basato su qualcosa che alla persona crea oggettivamente un problema, che sia di carattere pratico o emotivo. La parte riguardante i cerchi e le chiamate dei punti cardinali è forse la più divertente, anche se spesso comporta imparare a gestire energie molto diverse fra di loro, tipo una chiamata con gli animali totemici, una con l’energia del piccolo popolo e una con gli archetipi divini …

Se vi intriga l’idea di imparare a fare queste cose, il materiale a disposizione fra i testi in commercio è veramente tantissimo anche se non desiderate entrare a far parte di una congrega che segue una tradizione precisa.