Cose strane che mi lasciano basita

Un paio di giorni fa, girellando su facebook, mi sono ritrovata fra le pagine consigliate una che inneggiava agli straordinari poteri di “Satana” … niente meno! La tiene lui in persona? A giudicare dai post che ho letto ne dubito fortemente, la seconda domanda che mi sono posta è stata “chissà perché mi propone una simile lettura, va beh che sono strega, ma andiamo!” Non è la prima volta che mi imbatto in pagine, blog o che mi ritrovo iscritta a gruppi di magia non proprio bianca (talvolta senza nemmeno il mio consenso); normalmente la mia politica è guardare in giro e poi andare tranquillamente per la mia strada.

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Ora, so di non svelare propriamente un segreto, ma di norma le streghe non considerano Satana o chi per lui, come una figura di riferimento in quanto fa parte della tradizione cristiana e non di quella pagana; la mia seconda domanda è perché un archetipo, seppur negativo, ma indiscutibilmente potente come il suo, dovrebbe perdere tempo dietro alle faccende degli umani? Per cosa, per soddisfare a ridicole prese di posizione in seguito a qualche presunto torto subito? Per invidia? Per rivalsa? Per cosa di grazia, questo signore non dovrebbe annegarvi a sputi solo perché avete osato disturbarlo con le vostre sciocche faccenduole. Perché è più facile spaventare gli altri con minacce di ritorsione o di tremenda vendetta anziché farsi un esame di coscienza per rendersi conto che magari noi siamo parte del problema?

A me è sempre stato insegnato che l’universo contiene una tale quantità di energia a disposizione di chiunque ne abbia bisogno, certo bisogna lavorare su come accedervi, ma l’universo di suo non ha mai negato aiuto e sostegno a chicchessia senza necessariamente ottenere quello che si desidera a discapito di chi ci sta vicino. Queste persone non meritano l’appellativo di streghe, non sono sicura che nemmeno si possano vantare di essere viandanti della conoscenza, perché come ogni strega sa, il nostro è un cammino quotidiano fatto di scelte, di conseguenze delle medesime scelte e della possibilità continua di farne di nuove, di migliori, di peggiori, di così così, di provare, di vedere, di cambiare la nostra rotta, senza dover andare a scomodare il principe delle tenebre in persona.

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Quest’anno ricomincio da me

Ad inizio anno avevo dichiarato che per una volta non avevo la minima intenzione di fare progetti, programmi, buoni propositi o chissà quale altra cosa mi potesse balenare per la testa, nonostante tutto mi rendo conto che ogni tanto rischio di perdermi per strada da sola, di lasciarmi trascinare come una barchetta senza timone da questo e da quello, e sento prepotente la necessità di rimettere me al centro, di riprendere i miei ritmi e le mie abitudini; scrivere un tot di ore al giorno, smettere di mangiare a caso, alzare il sedere ogni tanto da sedia e divano… ok, stanno iniziando un po’ troppo ad assomigliare a dei buoi propositi per cui la smetto immediatamente di dire fesserie.

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Di base amo molto la regolarità, riuscire a definire le ore della giornata e delle mie attività mi aiuta a gestire al meglio i miei impegni e anche ad evitare che io mi inaridisca o mi fossilizzi su un unica cosa dato che tendo ad annoiarmi molto velocemente. In questo periodo a parte essere molto stanca, la primavera per me è sempre e ancora la stagione peggiore e io me ne accorgo; mentre tutti gli altri sentono il desiderio di uscire io andrei in letargo fino all’arrivo del mio adorato autunno, nonostante questa tragedia annuale (ogni volta mi riprometto di andare a passare i mesi caldi in un posto fresco come la Groenlandia), devo dire che riesco, anche se non proprio sempre, almeno le idee generali. Faticando e non poco, riesco a fare le cose che mi piacciono e cerco di ritagliarmi il tempo per fare le mie cose con i tempi e i modi giusti… giusti per me.

Streghe e non streghe

E’ un periodo che mi imbatto, per sfiga o non so cosa, in sedicenti pagine pagane che tramite i loro post o nei commenti inneggiano la violenza nei confronti dei simboli di altre religioni, altre che si dichiarano streghe e che in quanto tali preparano su richiesta filtri per levare dai giochi rivali in amore o sul lavoro. Quando ho iniziato a praticare la magia, una delle prime cose che ho imparato è stata che la nostra religione non ammette scuse e non apprezza lo scarica barile e che il bacino energetico dell’universo è talmente vasto da consentirci di accedervi per ottenere quello che desideriamo senza doverlo necessariamente rubare ad un altra persona.

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Che le emozioni negative, come la rabbia, l’odio e l’invidia facciano parte della natura umana direi che siamo tutti quanti d’accordo ma non credo che indulgere in queste emozioni faccia bene, sia in termini di salute che di magia propriamente detta in quanto la nostra magia e il nostro potere nascono dalle emozioni profonde che ci muovono nel mondo. Non credo nel buonismo a tutti i costi ma sono fermamente convinta che la filosofia che sostiene la nostra bellissima religione sia di cercare di migliorare sé stessi e non peggiorare la situazione.

Nel mondo ci sono già un sacco di problemi e schifezze varie, causati appunto da odio, diffidenza ed emarginazione; ci mancavano anche le streghe che decidono di percorrere la stessa strada.

Lo so che la nostra storia è costellata di atti violenti, ma non penso che ripagare con la stessa moneta i simboli sacri delle altre confessioni religiose porti a qualcosa di buono. Ho imparato che la fonte della vita è la stessa per tutti, indipendentemente da come la chiamiamo e se è giusto chiedere il rispetto per le nostre usanze credo sia altrettanto corretto mostrare lo stesso rispetto agli altri.