Effetti collaterali del lavoro energetico

Sono anni che per un verso o per l’altro faccio esercizi energetici di vario genere fra respirazioni, meditazioni e yoga, senza contare che ogni tanto non mi faccio mancare una bella seduta di reiki, un massaggio o una lezione di biodanza. E’ un periodo che però lavoro tantissimo sull’energia del primo chakra, di cui ho spesso abbondantemente parlato, ma nel caso non lo sapeste è il centro energetico responsabile di tutto quello che riguarda il mondo fisico: salute, lavoro, casa, famiglia, denaro e delle emozioni collegate al coraggio e al senso di sicurezza che è tipico di chi è molto radicato, sicuro ma non arrogante o aggressivo.  Sarà che in questo periodo facendo lezione con maggiore frequenza faccio molto più spesso gli esercizi con le ragazze e questo ha apportato maggiore energia a questo centro devo dire con qualche risultato che non mi aspettavo e che invece avrei potuto quanto meno prevedere. Fino alla maggiore energia e concentrazione ok, dormo come un sasso, nel senso che crollo come un ciocco senza nemmeno avere toccato il cuscino con la testa, non che abbia mai avuto problemi a dormire, ma dormo molto profondamente e dopo un sacco di tempo finalmente mi ricordo qualche cosa di quello che sogno, da piccola facevo dei sogni in tecnicolor davvero fantastici ma era qualche anno che faticavo a ricordarmi i sogni che facevo. Dormendo così profondamente ed essendo decisamente più radicata ho ricominciato a fare i miei giretti notturni, no! Non da sonnambula ma semplicemente ho ripreso le mie vagabondate energetiche fuori dal corpo e vado a zonzo. Sentirmi più radicata mi sta facendo perdere peso e non essendo propriamente abbondante sto solo diventando più tonica cosa che non guasta ma il fatto di muovermi tanto di certo aiuta. Quello che magari mi aspettavo di meno sono le mie reazioni fisiche in certi frangenti, per cui se prima davanti ad una data situazione avevo una reazione che mi riconoscevo ora ne ho altre, meno apprensione in generale e uno sguardo più luminoso anche nei confronti delle cose da affrontare. Quello che invece non mi aspettavo affatto fosse che tutto questo movimento di energia fosse così forte da farmi venire il ciclo mestruale una settimana prima del previsto così adesso sono qui a scrivere con la boule dell’acqua calda per alleviare i crampi.

Tecniche per armonizzare il settimo chakra

Con oggi finisce questo ciclo di articoli dedicati ai chakra e alle tecniche per armonizzarli, non posso proprio dire di avere esaurito l’argomento essendo vastissimo, ma un po’ per volta affronterò anche altri aspetti dei vortici energetici, che in fondo, con il loro equilibrio o con la mancanza dello stesso tanto influenzano gli aspetti principali della nostra esistenza e che formano nella loro stessa essenza la base della magia applicata. Come abbiamo visto ieri per il sesto chakra, anche per il settimo l’alimentazione non svolge un ruolo particolare, anzi per purificare Sahasrara è meglio il digiuno, seguito ovviamente dopo una chiacchierata con il nostro medico curante, onde evitare di combinare disastri al nostro fisico; nonostante non sia un vortice molto fisico, oli essenziali, cristalli e fiori di Bach restano le tecniche che vediamo anche in questo caso come possibili alleate per mantenere in equilibrio questo centro.

Vediamo i cristalli per prima cosa; come ormai abbiamo visto e stravisto, Calcite bianca e Quarzo ialino sono come il prezzemolo e vanno sempre bene per tutti i vortici energetici; le pietre specifiche del settimo chakra sono pochine la Lepidolite, adatta per stimolare la spiritualità; il Quarzo ametista, considerato il cristallo principale di questo vortice in quanto riconnette la mente ai piani più alti dello spirito stimolando l’apertura verso le sorgenti di saggezza spirituale e il Quarzo ametrino, che porta equilibrio tra la ricerca spirituale e la razionalità aiutando a bilanciare in momenti di apertura sociale e i ritiri meditativi.

Anche gli oli essenziali sono meno rispetto a quelli osservati per altri centri energetici; il primo che vediamo è anche uno dei più importanti, l’Incenso, ideale per risollevare lo spirito e purificare mente e corpo, quest’olio è il più indicato per la meditazione aiutando la nostra mente a riconnettersi con lo spirito e aprendo la strada all’incontro con la nostra divinità interiore; Lavanda, come certe pietre quest’olio viene considerato un veicolo di equilibrio per ogni vortice trattato; Legno di rosa, favorisce la calma mentale e lo stato meditativo, applica un azione calmante e rilassante senza tuttavia indurre sonnolenza; Mirra, il mio olio preferito, armonizza il corpo fisico con quello spirituale (come dire il primo e il settimo chakra) ha un potente effetto purificante, dona forza e calma interiore ed è di grande conforto nei momenti di lutto; Neroli, aiuta a creare un ponte fra i diversi piani dell’amore: quello fisico del secondo chakra, quello del cuore, ossia quello del quarto e quello spirituale del settimo; Sandalo legno, porta una profonda connessione tra il primo e il settimo chakra soprattutto negli uomini, insegnando loro a vivere fisicamente la spiritualità e spiritualmente la fisicità.

Come per gli altri vortici, la parte dedicata ai fiori di Bach sarà trattata in seguito; le informazioni sui cristalli e sugli oli essenziali sono tratte dal libro di Fabio Nocentini “Chakra”.

Tecniche per armonizzare il sesto chakra

Stiamo lentamente risalendo la nostra scaletta dei chakra e siamo arrivati ad Ajna, il sesto chakra; essendo uno dei chakra superiori iniziamo a staccarci dalla realtà corporea per entrare nel regno della mente e del pensiero, l’alimentazione perde importanza nei chakra universali essendo più probabile armonizzarli con il digiuno che non con il cibo e le sue attività preferite restano le meditazioni prettamente mentali e le respirazioni yoga.

Per fortuna tecniche come oli essenziali, cristalli e fiori di Bach restano sempre validi supporti; iniziamo a vedere le caratteristiche dei cristalli che ci restano da vedere. Calcite bianca, ormai lo avete capito, questa pietra come il Quarzo ialino e la Fluorite incolore vanno bene per tutti i vortici; Fluorite viola e Fluorite policroma, rafforzano il collegamento tra il piano fisico e quello mentale; Lapislazzuli, apporta una maggiore consapevolezza spirituale e qualità di integrità ed illuminazione; Lepidolite, stimola la spiritualità apportando al contempo vitalità ed energia; Occhio di falco, aiuta a distaccarsi da un eccessivo materialismo e a vedere i comportamenti cristallizzati dal tempo e dall’abitudine; Ossidiana “fiocco di neve” favorisce la presa di coscienza nelle situazioni buie, negate o che ci incutono timore; Pietra di luna, usata in meditazione sul sesto chakra aiuta a sviluppare doti di preveggenza e l’intuito; Rodonite, utilizzata sul sesto chakra può aiutare a riportare alla mente i traumi affettivi in modo da poterli elaborare.

Gli oli essenziali, sono sempre di grande aiuto per trattare qualunque vertice energetico, quelli preferiti da Ajna sono: Albero del tea, aiuta a prendere il giusto distacco dai problemi quotidiani per riuscire a vederli da una nuova prospettiva; Anice verde, aumenta la capacità di introspezione e e la visione interiore del sé oltre a promuovere la lucidità di pensiero e a rilassare la mente; Arancio dolce, infonde ottimismo e fiducia, aumenta la creatività e favorisce l’ispirazione negli artisti donando nel contempo la calma mentale; Basilico, utilissimo per stimolare la memoria, la comprensione dei concetti e facilitare le risposte…quindi ideale per gli studenti; libera la mente dai pensieri alleviando la stanchezza mentale e migliorando la soglia della’attenzione; Canfora, dona concentrazione e chiarezza mentale; Geranio, ideale per alleviare la tensione mentale; Ginepro bacche, aiuta a liberare la mente soprattutto quando abbiamo l’impressione di avere assorbito l’influenza negativa proveniente dall’esterno e che questa rischia di minare il nostro giudizio; Limone, rafforza l’attenzione armonizzando e aumentando la componente razionale della mente dando un freno alle tempeste emotive che possono sovrastarla; Menta piperita, stimola la logica e rende chiari i pensieri; Rosmarino, in certi soggetti aiuta a sviluppare doti latenti di sensitività in generale è un ottimo stimolante delle facoltà intellettive e della memoria, come il ginepro, rinfresca la mente affaticata e dona sollievo; Timo rosso, lavorando principalmente sull’emisfero sinistro del cervello agisce sulla coscienza e sulla razionalità intensificando le capacità di sintesi e di deduzione logica è l’olio ideale nelle situazioni che richiedono una grande lucidità mentale lasciando da parte le invasioni emotive; Verbena odorosa, è l’olio dell’attenzione, da utilizzare quando si studia per evitare le distrazioni e per aumentare la concentrazione, infonde la resistenza e l’energia mentale sufficienti a concludere lavori che sembrano interminabili.

Come sempre vi ricordo che la parte sui fiori di Bach verrà trattata in un secondo momento, un chakra alla volta e che le informazioni sui cristalli e gli oli essenziali sono tratte dal libro “Chakra” di Fabio Nocentini.