Incantesimo per bandire (le energie negative) … con i cordini

Non capita di frequente che la luna nera coincida con il suo giorno ideale, ossia il sabato, per cui ho pensato di chiudere il mese di lavoro dedicato alla luna del ghiaccio con un incantesimo, facilissimo da fare e che richiede unicamente un cordino, di circa 30/50 cm. di lunghezza. Visto che questa è la luna ideale per bandire le negatività il colore più indicato è ovviamente il nero. Se non avete a disposizione un cordino adeguato potrebbe andare bene anche una stringa da scarpe, purché il colore sia quello giusto.

Ovviamente il nostro cordino prima di essere annodato ha bisogno di essere purificato a dovere con la vostra formula standard e successivamente caricato per lo scopo indicato. Prima di iniziare a far nodini ricordatevi di mettere bene per iscritto la situazione che volete bandire nel modo più chiaro possibile; per aiutarvi potete utilizzare lo schema per il piano spirituale spiegato ieri in modo da avere ben chiaro quello su cui state andando ad operare. Se i problemi fossero più di uno non mescolate le faccende, rischiereste di fare un pasticcio; o fate un operazione generica per bandire le negatività oppure eseguite operazioni differenti, una per ogni problema. In un caso potreste utilizzare questo incantesimo, per un altro accendere una candela (sempre nera, stiamo eliminando scocciature) oppure preparare un sacchetto magico o utilizzare l’incantesimo con le zollette di zucchero che vi ho spiegato qualche giorno fa.

L’ordine in cui vanno fatti i nodi è il seguente:

1 … 6 … 4 … 7 … 3 … 8 … 5 … 9 … 2

Mai come in questo caso sono importanti la concentrazione e il rilassamento mentale, per cui se la situazione è di quelle che vi mette ansia solo a pensarci, prima di iniziare la vostra operazione magica prendetevi una mezz’ora e fate una bella meditazione in modo da poter rilassare i nervi e calmare la mente.

Arrivati a questo punto è il momento di eseguire l’operazione magica vera e propria, sempre a voi la scelta di inserirla in un rituale vero e proprio, oppure fare solamente il cerchio magico, mentale o meno che sia. Una volta fatto questo direi che siete pronti per lanciare l’incantesimo. Le rime sono sempre importanti quando si tratta di magia, dato che rilassano la mente e la portano naturalmente in stato alpha. La versione originale di questo incantesimo è inglese per cui nella traduzione la rima è andata un po’ persa per strada. Il mio consiglio è quello di adattare le parole a vostro uso e consumo dato che per quanto interessanti gli incantesimi e i rituali scritti da altri non sono mai veramente nostri. Ad ogni modo le parole riportate sono le seguenti:

Primo nodo: le mie energie io raduno;

secondo nodo: le mie parole corrispondono al vero;

terzo nodo: chiedo alle forze dell’universo;

quarto nodo: il potere di lanciare;

quinto nodo: l’incantesimo che qui prende vita;

sesto nodo: con le mie parole l’incantesimo è lanciato;

settimo nodo: con le mie parole l’incantesimo è fissato;

ottavo nodo: fisso il mio potere;

nono nodo: lancio la magia.

Dato che questo è un incantesimo per bandire ed allontanare le cose (energie) indesiderate, il cordino non va assolutamente tenuto e conservato ma bruciato, possibilmente in un luogo all’aperto o se non è possibile fatelo in casa ma gettate i resti nel water in modo che l’acqua dello scarico porti lontano da voi le energie di cui state cercando di liberarvi. Non dimenticate di ringraziare eventuali guardiani, totem o archetipi per avervi assistito nella vostra operazione.

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Stendere un piano spirituale

Lo so che in questa pagina si parla principalmente di pratiche magiche, ma le operazioni magiche dovrebbero, non dico sempre, essere l’ultima risorsa a nostra disposizione. Le brave streghine sanno che di base si evitano i problemi lavorando quotidianamente sulle basi, ossia devozioni quotidiane, spazi sacri e lavoro personale anche se quando ne abbiamo bisogno un bell’incantesimo ben piazzato è ideale. Non aspettate mai che le cose diventino talmente gravi da farvi venire il panico ed essere costrette a fare un operazione magica dietro l’altra per togliervi dai guai in cui probabilmente ci siamo infilati a testa bassa con le nostre stesse mani. E’ per questo che coinvolgere lo spirito nelle nostre questioni quotidiane il più possibile alla fine potrebbe essere la nostra migliore risorsa. Imparare l’abitudine di parlare con lo spirito di quelli che sono, o pensiamo che siano, i nostri problemi spesso e volentieri ci aiuta ad avere una visione più ampia della nostra situazione. Ad ogni modo quando serve, la cosa migliore da fare per pianificare un operazione magica come si deve è stendere un piano spirituale. Vediamo cosa fare punto per punto

  • Fare un esame razionale della nostra situazione o del nostro problema. Detto in soldoni significa andare a recuperare il nostro solito quaderno e mettere per iscritto nella maniera più chiara possibile la nostra problematica. Non limitatevi a scrivere di getto, una volta scritto leggete e rileggete più volte e se necessario chiarite ulteriormente il problema.
  • Cercate di capire se il vostro è un problema a breve, medio o lungo termine. Non dovete mai e ripeto mai arrivare ad avere la sensazione di sentirvi braccate dai vostri problemi. Se la situazione è grave e contingente la cosa migliore che potete fare è cercare di non perdere la testa e iniziare a lanciare incantesimi all’impazzata come gallinelle furiose. La magia tende all’equilibrio, per cui più cercate di portarlo nelle vostre vite meglio sarà per voi e per chi vi sta intorno.
  • Fate partecipare lo spirito alla vostra pratica … significa parlare allo spirito, come se fosse il nostro angelo custode di tutto quello che ci affligge. Per chiarire la vostra situazione potreste avere bisogno anche di qualche risposta concreta. Molte streghe usano i tarocchi (o un altro sistema divinatorio) per chiarirsi le idee, soprattutto se il responso non vi convince o è negativo, chiedete aiuto ad un’amica strega oppure chiedetevi se dovete imparare una qualche lezione.
  • Riflettete su tutte le attività pratiche che potete mettere in atto, da sole o insieme alla magia per ottenere i vostri scopi in maniera duratura. Se vi sentite minacciate (da una cosa, da una persona o da una situazione) e la vostra calma se ne sta andando in pezzi, oltre a meditare e a fare una lorica di protezione quotidiana, forse potreste prendere in considerazione l’idea di iscrivervi ad un corso di autodifesa personale. Migliorerete in ogni caso il tono muscolare e l’autostima diventando più consapevoli delle vostre forze anche fisiche.
  • Scegliere un operazione magica. Le operazioni magiche sono tantissime, praticamente tante quante sono le streghe che le praticano. Magia delle candele, dei cordini, petizioni magiche, magie delle erbe, dei tarocchi, incantesimi di varia natura, dai più facili ai più complessi. Trovate quello che fa per voi, scrivete accuratamente gli ingredienti che vi servono, la fase lunare più indicata, il giorno e nel caso l’ora planetaria.
  • Programmare l’operazione magica nel suo insieme. Potreste decidere di fare un rituale completo, in questo caso vi consiglio di iniziare a scriverlo almeno un paio di giorni prima in modo da non dover correre all’ultimo minuto. Scrivete le vostre formule preferite, o quelle che utilizzate abitualmente per la devozione all’altare, lo spazio sacro e il cerchio magico. Avete intenzione di chiedere aiuto ad animali totemici, angeli o archetipi divini? Nel caso fare ricerche e scrivete le formule più adatte per ognuno di loro.
  • Per finire, una volta completata la vostra operazione magica, o il vostro rituale, scrivete sul vostro diario magico quello che avete fatto, uno per tenerne una traccia a vostra memoria e in secondo luogo per tenere conto del tempo che trascorre dalla vostra operazione al risultato. Ci sono situazioni estremamente complesse che possono richiedere mesi di piccoli incantesimi e altre molto più semplici che si risolvono con una candela.

Con l’articolo di questa sera abbiamo finito la parte riguardante il piano spirituale nella sua interezza; domani vi aspetto per l’ultimo incantesimo dedicato alla luna di febbraio.

Conoscere sé stessi, parte terza

Arriviamo finalmente alla terza, e conclusiva parte, sulla conoscenza del sé, quella riguardante i desideri. Andate a ripescare il vostro quadernino, o quadernone che di dir si voglia e iniziate a scrivere nero su bianco tutto quello che volete. Spesso quando possiamo, o meglio ci diamo il permesso, di esprimere i nostri desideri specialmente quelli più profondi, veniamo assaliti da una improvviso ed inspiegabile vuoto di memoria o di blocco dello scribacchino, per cui fissiamo il foglio bianco come se fosse una belva pronta a divorarci e veniamo assaliti da una marea di cose che NON vogliamo assolutamente più nella nostra vita. E quindi? Se questo dovesse essere il caso iniziate pure a scrivere TUTTO quello che vi viene in mente che vorreste eliminare, è sempre un punto di partenza buono come un altro! piano, piano, inizieranno a venire a galla anche le cose che volte, quelle che volete davvero. Prendete spunto dagli esercizi dei giorni scorsi e iniziate a farvi delle domande sui vari settori che riguardano la vostra esistenza: fisico, emotivo, mentale e spirituale. Volete avere più amici, ma non uscite mai di casa? Forse vi renderete conto che dovrete fare dei piccoli aggiustamenti nel vostro stile di vita. La mia coach qualche tempo fa mi aveva suggerito di mettere per iscritto una lista con 30, sì ben 30! obiettivi per il nuovo anno; non dovevano essere tutti obiettivi fondamentali per il mio lavoro o per la mia carriera, possono anche essere cose semplici come mangiare più frutta o sistemare le mensole dei libri in camera mia. Partite sempre dalla cosa che vi piace di più e che vi viene meglio, cercando per quanto possibile di essere realistici. Io sono notoriamente pigra in senso strettamente ginnico, ho fatto anni di danze e sono una gran camminatrice, ma visto che non corro nemmeno per prendere il treno non vedrete mai sulla mia lista dei desideri “Partecipare alla maratona di New York” … almeno che non sia come spettatrice … ehm! No, nemmeno in quel caso.

Quando iniziamo ad ascoltarci per far emergere i nostri desideri viscerali, spesso e volentieri potremmo essere assaliti dalle nostre vocine interiori, fatte di giudizi ed aspettative che ci guardano dall’alto in basso dicendoci “Ma sei seria?” “A chi credi di darla a bere?” E’ arrivato il momento di prendere la nostra vocina bastarda e mandarla a quel paese! Vi dovesse mai capitare di essere assaliti da tutte le voci contrastanti che vi dicono, o meglio vi sussurrano maligne, che: non siete capaci, non avete le competenze, non ce la farete mai e poi mai (con conseguenze disastrose per la vostra autostima) scrivetele su un foglio di carta e dategli fuoco, oppure scrivetele sulla carta igienica, buttateli nel cesso e tirate lo sciacquone!

Nella vostra lista, che potrebbe richiedere parecchi giorni per essere portata non dico a termine ma almeno a buon punto, mettete tutto quello che vi passa per la testa, possono essere cose che riguardano il vostro lavoro, la vostra casa o la vostra famiglia, ma anche cose come una bella pianta per il vostro giardino, un vestito carino per la primavera, delle tende nuove di un colore che vi piace. Tutto dovrebbe essere ugualmente importante nella nostra vita, dalle cose che facciamo al modo in cui ci sentiamo. Se qualcuno vi fa sentire uno zerbino forse è il caso di rivedere i vostri confini personali o considerare di frequentare persone più positive; al di la di quelle che possono sembrare considerazioni spicciole il nostro atteggiamento è fondamentale per la riuscita non solo di un buon incantesimo ma di quello che sono le nostre relazioni personali. Se vi svegliate tutte le mattine imbronciate perché la vostra vita non vi piace un granché iniziate a sorridere a voi stesse con affetto, datevi quella comprensione e quell’affetto che magari gli altri non riescono a darvi come vorreste, fatevi un piccolo regalo e trovate il modo di essere serene. Una strega felice, come una mondana felice di sé è un regalo meraviglioso, per sé stessa e per le persone che incontra.