Love after love

Questa sera vi lascio con il testo di una delle mie poesie preferite.

LOVE AFTER LOVE.

Derek Walcott

The time will come
When, with elation,
You will greet yourself arriving
At your own door, in your own mirror,
And each will smile at the other’s welcome,

And say, sit here. Eat.
You will love again the stranger who was your self.
Give wine. Give bread. Give back your heart
To itself, to the stranger who has loved you.

All your life, whom you ignored
For another, who knows you by heart.
Take down the love letters from the bookshelf,

The photographs, the desperate notes,
Peel your own image from the mirror.
Sit. Feast on your life.

Amore dopo amore
Verrà il tempo in cui,
con esultanza,
saluterai te stesso giunto alla tua porta,
davanti al tuo specchio,
entrambi sorridenti all’altro che ti accoglie,

e pronti a dirvi, siedi. Mangia.
E amerai di nuovo lo straniero che sei stato.
Offri vino. Offri pane. Offri il tuo cuore
a sé, allo straniero che ti ha amato

tutta la vita, e che hai ignorato
per un altro che ti sa a memoria.
Dallo scaffale togli le lettere d’amore,

le foto, gli appunti disperati,
pela dallo specchio la tua immagine.
Siedi. Con la tua vita saziati.

                                                                       (traduzione Anna Rusconi)

(P)Ossessione di Olga Renzi

Per la giornata della comunicazione vorrei condividere con voi lo scritto di una mia cara amica, prendendo spunto dalla storia malata, di un amore immenso e proibito fra due fratelli ha scritto in forma di lettera i pensieri più reconditi di entrambi…

Tu sei mio. Per tutto quello che ho fatto per proteggerti dalla violenza e dal dolore, per tutto quello che ho fatto per mantenerti…per mantenerci…per coltivare i tuoi sogni, per far sì che il nostro nome continui a sopravvivere. Tu sei mio. Io non ho altro e così anche tu. Abbiamo solo noi stessi, l’uno per l’altro, per sempre. Nessuna oltre me potrà guardarti e sperare di fare breccia nel tuo cuore. Quel cuore così puro che, come il mio si è macchiato di orrore e oscurità. Ci siamo dovuti fare forza, tu ed io, sempre, contando solo sulle nostre possibilità. Il nostro amore è l’unica cosa buona che abbiamo conosciuto, per quanto abbietta e proibita. Ci hanno negato tutto. La felicità, una vita serena, la famiglia, l’amore…Anche la luce. E così nel buio siamo cresciuti, dovendo sopperire a troppe mancanze. Non ho avuto scelta, non abbiamo avuto scelta. Abbiamo chiuso il mondo fuori dalla porta e abbiamo fatto del nostro meglio per mantenere viva la casa che è il nostro universo, oscuro, nascosto e lontano da tutti. Non c’è niente che non farei per te. Il mio amore, che negli anni è mutato, avvelenato dalla solitudine e dalla sofferenza, si nutre del tuo, così delicato e pieno di dolcezza. Non posso vivere senza di te, non posso respirare se non ti ho accanto. Sei tutto il mio mondo, lontano da te ogni cosa perde significato e rimangono solo le cose orribili che ho fatto. Azioni atroci, abominevoli, per un amore così sbagliato. Non lasciarmi mai, resta sempre qui con me, dove posso trovare rifugio tra le tue braccia e allora non rischio di soffocare e perdermi nei miei incubi. La realtà, così malata e grigia, è già di per se’ un sogno contorto e inquietante. Ma se stiamo insieme nessuno potrà farci del male. Dobbiamo restare al sicuro, nascosti nel buio. Soli, tu ed io. Sempre.
Io sono tuo. Sei sempre stata il mio mondo, mi hai sempre protetto dalla crudeltà della nostra famiglia. E non posso non esserti grato per questo. Ti sei sempre presa cura di me, anche quando avrei dovuto farlo io con te. Non posso abbandonarti, per quanto io senta il controllo che negli anni la tua volontà ha preso sulla mia. Posso ancora sentire le tue dita, lunghe e affusolate che battono delicate sui tasti del pianoforte mentre suoni la nostra ninnananna. Una musica dolce eppure malinconica, come il tuo sguardo, in quei momenti in cui sei più lucida e non in preda a… Sono combattuto perché se da una parte sono fortunato ad averti con me, dall’altra sento che la mia anima sia corrotta e maledetta. Per un amore sbagliato, impossibile da giustificare. Ma cosa potevo fare? Sei stata la prima a mostrarmi un po’ di tenerezza e affetto, così ci siamo dovuti difendere in qualche modo, dal mondo esterno. Non avrebbero mai capito, nessuno. Intrappolato e confuso, dentro qualcosa più grande di me, non ho mai avuto il coraggio di tenerti testa perché, nonostante tutto, sei sempre stata l’altra faccia della medaglia. Tu eri la forza e il coraggio, io la quiete e la dolcezza. Guardando nei tuoi occhi rivedo i miei…Ma i tuoi hanno un fuoco, una passione che ha permesso ad entrambi di non soccombere alle tenebre e di tenerci in vita, se questo purgatorio può chiamarsi vita. Però ora vedo, in mezzo alla tempesta, uno spiraglio di luce, una terribile speranza che non so dove mi porterà…Forse lontano da te…
Olga Renzi.

Martedì, giorno della guerra

Ovverosia giornata sottoposta al dominio di Marte, il Dio della guerra e quindi dedicata alla risoluzione delle questioni spinose…ieri cercando un libro, che non ho trovato, ne ho invece trovato un altro che temevo disperso in sa il cielo quale scatolone!!! Il titolo di questo saggio ormai edito da una quindicina di anni abbondanti è “L’arte della guerra per donne le che lavorano” di Chin-Ning Chu e applica il famoso testo di Sun Tsu alla vita quotidiana delle donne…sono secoli che non prendo in mano quel saggio, ma ricordo che mi era piaciuto molto e che ne avevo ricavato interessanti spunti di riflessione; una strega accorta nel suo percorso di crescita interiore prende spunto da qualunque fonte, non solo da quelle strettamente legate alla sua religione, altrimenti diventeremmo come qualunque persona che rifiuta di allargare i propri orizzonti perché non conformi alla sua cultura. Per quanto mi riesce possibile cerco di attingere a quante più cose possibili, anche perché in generale come la penso io su tante cose lo so già benissimo da me e di conseguenza preferisco confrontarmi con i pensieri degli altri, chissà mai che trovo qualcosa che mi piace di più o trovo più interessante.

La signora, autrice di questo volume di poco più di 250 pagine spiega le cinque “mosse” vincenti (che poi sarebbero i cinque principi portanti del taoismo) per riuscire a portare a termine in maniera decisiva i nostri obiettivi. Questi principi sono: 1) Tao, la rettitudine; 2) Tien, il tempismo; 3) Di, il terreno; 4) Jiang, il comando; 5) Fa, la gestione.

Sorvolando per un momento gli altri quattro mi soffermo sul primo La rettitudine, Il principio fondante della legge del Tao si basa unicamente su questo….fare la cosa giusta, sempre e comunque, avere un atteggiamento leale, corretto, compassionevole, etico, rispettoso del punto di vista degli altri, che non crei danni; insomma anche solo per avvicinarmi a questo modo di essere e di vivere credo che dovrò lavorare degli eoni…quando ci sarò non dico riuscita ma anche solo avvicinata proverò a vedere il resto. In realtà lei non la mette affatto così tragica o difficile di come magari la sto vedendo io, però però penso che tutto sommato se ogni abitante del pianeta facesse il suo pezzettino per cercare di vivere in un modo più corretto e consapevole le cose potrebbero andare un tantino meglio per tutti noi…continuo la mia lettura e poi vi aggiorno.