16. Qualcosa che ti da fastidio del mondo pagano moderno

Inizio? Diamo il via alle danze e fuoco alle polveri.

Del mondo pagano, o che tale si definisce e che mi circonda non amo praticamente niente o comunque ci sono molte cose che non mi piacciono. A partire dalla pletora di bamboline fatte in serie che sembrano un rigurgito dark degli anni ’80, che noia! Dicono tutte le stesse cose, fanno tutte le stesse cose e io le guardo con sguardo assente perché sembrano tanti piccoli corvi (anche se io adoro i corvi) che ripetono a memoria la lezioncina imparata a memoria… noioso da morire.

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Seconda cosa che detesto è sentire la definizione “Sono una strega!” da chi di magia non sa praticamente nulla. Non mi definisco cattolica perché mi piacciono le vetrate delle cattedrali, non mi definisco induista perché mi piacciono i samosa, non mi definisco shintoista perché amo il sushi. Simpatizzare per una pratica religiosa o per una tradizione non significa essere una strega nel senso stretto del termine e non mi interessa chi mi viene a dire che si sente affine alla natura per cui conta uguale, anche io mi sento affine al mare ma non vado in giro dicendo di essere una sirena. Sei una strega quando hai affrontato un percorso, hai studiato e quando hai preso la dedicazione.

Terzo e credo punto più dolente, credo che quella che una volta era la nostra grande forza, essere una religione individualista, senza capi carismatici, senza dogmi e senza eccessive regole nel tempo è diventato: “Faccio quello che mi pare perché io sono una strega e non devo rispondere a nessuno delle mie scelte”. Fino a che le scelte riguardano l’addobbo dell’altare sono perfettamente d’accordo ma pensare di avere il potere assoluto o la verità in tasca non giova particolarmente, anche perché la Madre e il Padre che ci governano tutti hanno occhi ed orecchie e sono pronti ad intervenire con la proverbiale scopettata sul sedere nel momento in cui si rendono conto che uno dei loro figli o delle loro figlie ha preso una strada che non è propriamente quella dei nascosti.

Poi ovviamente ci sono tutte le cose che mi piacciono del mondo pagano, ma a quanto pare oggi non è la giornata giusta per parlarne.

 

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Cose strane che mi lasciano basita

Un paio di giorni fa, girellando su facebook, mi sono ritrovata fra le pagine consigliate una che inneggiava agli straordinari poteri di “Satana” … niente meno! La tiene lui in persona? A giudicare dai post che ho letto ne dubito fortemente, la seconda domanda che mi sono posta è stata “chissà perché mi propone una simile lettura, va beh che sono strega, ma andiamo!” Non è la prima volta che mi imbatto in pagine, blog o che mi ritrovo iscritta a gruppi di magia non proprio bianca (talvolta senza nemmeno il mio consenso); normalmente la mia politica è guardare in giro e poi andare tranquillamente per la mia strada.

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Ora, so di non svelare propriamente un segreto, ma di norma le streghe non considerano Satana o chi per lui, come una figura di riferimento in quanto fa parte della tradizione cristiana e non di quella pagana; la mia seconda domanda è perché un archetipo, seppur negativo, ma indiscutibilmente potente come il suo, dovrebbe perdere tempo dietro alle faccende degli umani? Per cosa, per soddisfare a ridicole prese di posizione in seguito a qualche presunto torto subito? Per invidia? Per rivalsa? Per cosa di grazia, questo signore non dovrebbe annegarvi a sputi solo perché avete osato disturbarlo con le vostre sciocche faccenduole. Perché è più facile spaventare gli altri con minacce di ritorsione o di tremenda vendetta anziché farsi un esame di coscienza per rendersi conto che magari noi siamo parte del problema?

A me è sempre stato insegnato che l’universo contiene una tale quantità di energia a disposizione di chiunque ne abbia bisogno, certo bisogna lavorare su come accedervi, ma l’universo di suo non ha mai negato aiuto e sostegno a chicchessia senza necessariamente ottenere quello che si desidera a discapito di chi ci sta vicino. Queste persone non meritano l’appellativo di streghe, non sono sicura che nemmeno si possano vantare di essere viandanti della conoscenza, perché come ogni strega sa, il nostro è un cammino quotidiano fatto di scelte, di conseguenze delle medesime scelte e della possibilità continua di farne di nuove, di migliori, di peggiori, di così così, di provare, di vedere, di cambiare la nostra rotta, senza dover andare a scomodare il principe delle tenebre in persona.

15. Una poesia Witchy che ti ha colpita

Io temo fortemente di non essere adatta a rispondere alle domande di questa challenge. Non credo di avere mai letto in tutta la mia vita una poesia che si possa definire a tema magico, fatta forse eccezione per un paio di odi contenute nei libri di StarHawk e che tutto sommato non devono avermi colpita in mezzo agli occhi come un fulmine preso in prestito da Zeus. Quando leggo poesia leggo altro, semplicemente perché anche se sono una strega, e amo la mia religione, la vita è fatta di altre cose, cose che non hanno niente a che vedere con la stregoneria ma che ci piacciono e che ci fanno stare bene.

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