In principio fu lo sciamanesimo…

La storia della stregoneria e quella della magia si spesso incontrate ed intrecciate nel corso dei secoli, mentre in altre occasioni hanno seguito strade parallele tra di loro, ma senza entrare ora nel merito dell’una e dell’altra oggi voglio parlare della pratica sciamanica, pratica dalla quale ogni corrente misterica in un modo o nell’altro discende, quella sciamanica è una tradizione millenaria riconducibile in una forma o nell’altra ad ogni cultura esistente sul pianeta, mantenendo delle radici comuni in ogni sua forma; lo sciamano non è un semplice sacerdote o un normale guaritore, la sua caratteristica fondamentale è interconnessa al mondo degli spiriti con il quale lo sciamano fa da tramite con il mondo degli uomini. Nell’antichità la sua figura era tenuta in grandissima considerazione proprio per la sua funzione di messaggero degli spiriti capace proprio grazie a questo intrinseco legame di risolvere i problemi della comunità legati alla sopravvivenza, alla riproduzione della specie e alla guarigione delle malattie, quella dello sciamano non era una pratica che potesse venire insegnata o appresa in qualche modo, il “prescelto” veniva “chiamato” direttamente dagli spiriti e non c’era modo di sfuggire a questo destino, data la paura che un rifiuto avrebbe fatto infuriare gli spiriti a tal punto da provocare la pazzia nel malcapitato o addirittura la sua morte. Essendo fondamentalmente un “posseduto” oggi potremmo dire che fosse malato, nel senso di non connesso alla realtà ma immerso nell’altro mondo in ogni momento; le pratiche di connessione avvenivano per trance grazie all’ingestione di sostanze psicotrope di cui in alcune zone si fa ancora oggi uso per ottenere i medesimi risultati. Benché in molte tradizioni quella dello sciamano fosse una carica prettamente maschile si conoscono alcune tradizioni soprattutto tra popolazioni stanziali in cui gli sciamani erano di sesso femminile e dediti specialmente alla pratica di guarigione grazie alla conoscenza acquisita in campo erboristico. Tolta la differenza tra uomini e donne per entrambi le divinità di riferimento erano quelle primordiali di sesso femminile come la Madre di tutte le cose o la Made oscura, piuttosto che la Madre degli animali. L’importanza del principio femminile nella storia dello sciamanesimo pur restando quasi esclusivamente di predomino maschile è indiscutibilmente legato al sangue mestruale e al parto, in molte culture antiche il dono del sangue non avveniva tramite sacrifici umani o animali ma perpetrato attraverso il dono del sangue delle donne e serviva per rendere la terra fertile, queste tradizioni in ogni caso si rifanno ad un epoca successiva quando le popolazioni iniziavano a diventare stanziali e non più nomadi. Una delle credenze più rinomate legate allo sciamanesimo è la capacità di mutare sembianze prendendo quelle degli spiriti o degli antenati o ancora la famosa trasmutazione animale che permetteva agli sciamani di acquisire le sembianze di un animale totemico protettore della tribù. Oggi il fenomeno della new age ha riportato, o sta tentando di riportare, in auge il fenomeno sciamanico, ma come per molte altre cose non è ben visto dalle popolazioni che ancora praticano le vecchie tradizioni quali gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi e i nativi americani che considerano il fenomeno offensivo nei confronti della loro cultura e questi aspiranti sciamani moderni in maniera molto negativa forse per la superficialità con cui esse vengono praticate.

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