Bel il luminoso

I fuochi di Beltane sono dedicati a Bel (chiamato in talmente tanti nomi che se ve li elenco tutti faccio notte) e infatti la traduzione del nome significa “I fuochi di Bel”.

E’ una delle figure archetipiche maschili che mi piacciono maggiormente, è strettamente legato al concetto di luce come colui che porta la luce dell’universo nel mondo. La sua diffusione si perde nella notte dei tempi e il suo culto viaggia per molti paesi nel corso dei secoli, vi sono tracce che lo danno per adorato dai Liguri, dai Celti e dagli Iberi, si sono trovate tracce del suo culto dalle regioni meridionali del bacino mediterraneo fino alle isole britanniche del nord estendendo di fatto la sua influenza su buona parte del mondo antico.

In una delle sue forme è considerato il Dio primordiale della luce nella cultura sumera e il suo culto si può assimilare a quello del persiano Mitra, del greco Apollo, del gallese Cernunnos, dell’irlandese Lugh o del britannico Herne (sì, proprio il cacciatore). Essendo il dio della luce la sua influenza arrivava praticamente ovunque ce ne fosse bisogno facendolo in tal modo diventare il guardiano dell’agricoltura e delle messi oltre che del bestiame e dell’allevamento; del tempo e di conseguenza delle temperature e delle condizioni atmosferiche;  ecco perché i fuochi purificatori di Beltane sono dedicati a lui, considerando l’importanza  che gli animali e i buoni raccolti avevano per le comunità non solo celtiche dei secoli passati.

La sua influenza però non era considerata da una mera accezione materiale, infatti la luce che portava con sé nel mondo era anche quella dello spirito e dell’intelletto, delle intuizioni che permettevano di fare nuove scoperte e di progredire nel campo delle invenzioni. Insomma si potrebbe dire che la sua energia arrivava a toccare molti aspetti importanti della vita umana.

La sua compagna, Belisama la splendente era la Dea del fuoco o meglio di tutte le attività legate al fuoco, come la cottura dei cibi, il lavoro e la forgiatura dei metalli sia per forgiare armi che per creare utensili o gioielli, tutte le attività di artigianato che vedevano un applicazione pratica dell’energia del fuoco venivano considerate sotto il dominio di questo archetipo a cui è consacrata anche la pianta del biancospino.

 

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