Le stanze della casa

Finalmente di ritorno! Mi sono presa qualche giorno di riposo per le vacanze Pasquali, ma non ho solo riposato, mi sono portata avanti con le letture propedeutiche all’argomento di questo mese, la casa magica, per scoprire ed approfondire l’argomento e cosa ne dicono altri autori. Mi sono immersa nella lettua del sempre interessante volume di Scott Cunningham (che vi consiglio di leggere) e dato che oggi è venerdì ho pensato di ripartire dalla stanza da letto. Nel corso di queste settimane abbiamo dato una bella sbirciata a colori e legni per i mobili, complementi d’arredo e ninnoli vari per cui non ci tornerò su questa sera. La cosa che mi ha laciata un tantino perplessa leggendo il testo è stata la miriade di consigli, sui quali non mi sono sempre torvata d’accordo devo dire con l’autore. Sono perfettamente d’accordo che la nostra camera da letto è il luogo generalmente preposto al riposo ma non penso che il momento del sonno debba essere considerato un momento “pricoloso” dal punto di vista energetico. Il nostro autore consiglia di mettere erbe, come la cipolla e il basilico, intorno al letto per prevenire gli incubi e io che ho sempre pensato che una buona tisana calda favorisse il sonno! Un consiglio che però condivido appieno è quello di evitare nella stanza piante fiorite con profumi troppo intensi, non solo non favoriscono il sonno, ma rischiano di procurarci un gran mal di testa, meglio a questo punto un sacchetto dei sogni, con lavanda, camomilla e fiori di tiglio oppure un mix di oli essenziali nella vaschetta diffusore del calorifero; (se non avete in giro animali che potrebbero fare dannni potete anche pensare ad un fornelletto per aromaterapia con la classica candelina).

Non so voi ma io in camera mia passo molto tempo, anche quando lavoro, è la stanza più calda e luminosa della casa, i gatti ci passano un sacco di tempo e io ci tengo quasi tutti i libri di magia che mi servono per preparare le lezioni o per documentarmi sugli argomenti degli articoli e anche se ho la scrivania in camera spesso preferisco stare seduta sul letto, che è decisamente più comdo, con il materiale sparso da cui posso prendere gli spunti che mi servono. L’unico accorgimento a cui faccio sempre molta attenzione è di rimettere tutto in ordine quando ho finito di lavorare perché il disordine crea grovigli energetici che non facilitano il riposo.

Più tardi riprenderemo il discorso sonno e sogni, per ora mi congedo da voi e vi rimando alla prossima lettura che riguarda… il gurdaroba.

 

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