La scelta del pantheon

Scegliere il pantheon di riferimento può essere una scelta assolutamente libera oppure no, a seconda del fatto che siate delle streghe solitarie oppure che facciate parte (o seguiate) una tradizione in particolare. Un’altra opzione è che siate streghe “eclettiche”, categoria che si può tranquillamente assimilare alla pratica solitaria.

Di norma chi segue una particolare tradizione, le abbiamo viste un paio di giorni fa, ha come riferimento il pantheon scelto dalla tradizione stessa e a quello si deve attenere per le pratiche di gruppo e per il lavoro a casa; chi non desidera seguire i dettami di una tradizione in particolare ma ama spaziare, viene definita una strega “eclettica” di conseguenza attinge per i rituali e per le invocazioni un po’ a tutto quello che le piace. In generale le streghe solitarie appartengono a questa categoria, io mi ci inserisco senza problemi, mentre altre decidono di seguire nella pratica solitaria il pantheon di una particolare tradizione pur non desiderando entrare a far parte della tradizione stessa, quindi di non prendere i gradi di quella tradizione.

Ma come si fa a scegliere un pantheon di riferimento fra le dozzine a disposizione? Un po’ per ricerca, un po’ per affinità personale e un po’ credo anche grazie alla sperimentazione. Per molto tempo ho utilizzato il pantheon egizio; ho sempre avuto un debole per l’antico Egitto, da piccola volevo diventare egittologa, forse perché conoscendo questa mia passione mi regalavano di continuo un sacco di libri sull’argomento: di storia, di archeologia, di mitologia e sapevo vita, morte e miracoli degli antichi Egizi; peccato che poi è venuta fuori una tremenda allergia alla polvere e il mio desiderio di andare a fare scavi su e giù per l’Egitto sia finito in cantina … avevo 8 anni e all’epoca non l’ho presa troppo bene! Quindi, una volta deciso che dopotutto non avrei scoperto grandi tesori sepolti nel deserto, ma amando pur sempre l’Egitto, quando ho iniziato a seguire la strada dei nascosti e mi sono imbattuta sui capitoli che riguardavano la scelta del pantheon non ho avuto il minimo dubbio. Sono passati anni e adesso mi avventuro anche in altre correnti geografiche; nel corso dell’ultimo decennio ho avuto modo di studiarne diversi e in effetti ognuno di loro presenta archetipi interessanti dalle storie piene di fascino. Per noi Europei, cresciuti immersi nella storia classica del bacino mediterraneo già solo fra Pantheon greco, latino ed egizio ce ne sarebbe a sufficienza per studiare qualche lustro, ma volendo fare capatine più a nord ci sono anche quello celtico e quello norreno che sono altrettanto belli. Se non siete contenti e pensate di non avere abbastanza scelta fra gli altri 4 continenti troverete pane per i vostri dentini. Ci sono i Pantheon africani, quelli dei nativi americani, quello indiano, quelli dell’estremo oriente e quello dell’antica Cina. Potete arrivare fino in Oceania e trovare pantheon molto interessanti anche li.

Il punto è che più li studierete più vi renderete conto che ogni pantheon di riferimento ha al suo interno divinità dalle caratteristiche molto simili a quelle degli altri; ovunque troverete divinità dell’amore e della guerra, divinità che governano gli elementi, altri che si occupano della creatività piuttosto che della compassione o del lavoro manuale, dello studio e della magia. Questo fondamentalmente perché nel corso dei secoli le esigenze della razza umana non è che siano cambiate poi così tanto e a qualunque latitudine vi andiate a trovare le motivazione e i sentimenti umani restano sempre gli stessi. Amore, dolore, paura o gioia sono identici in qualunque parte del pianeta e in ogni strato sociale, di conseguenza è facile pensare che le persone nel corso dei secoli abbiano pregato più o meno per gli stessi motivi, una casa sicura, la salute per sé e per i propri cari, il lavoro, l’amore, una certa protezione dai guai … chi più chi meno tutti quanti abbiamo a cuore le stesse cose, di conseguenza scegliere un pantheon che ci aiuti nel nostro lavoro magico diventa solo una questione di simpatia. C’è anche chi ama molto lavorare con un particolare tipo di energia e sapendo di trovarla, seppur con qualche leggera sfumatura, in ogni pantheon spazia da uno all’altro a seconda della necessità del momento.

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