Iniziamo a programmare la nostra dedicazione

Prendere la dedicazione è una scelta indiscutibilmente importante che merita di essere pianificata a dovere, anche se non dovrebbe diventare una di quelle cose alle quali guardiamo con ansia come se fosse una gita alla gogna. Io per la mia dedicazione ho scelto la festa di Imbolc, ma potete decidere di farla quando preferite, il vostro compleanno, una delle feste solari, un esbat oppure in una data che per voi significa qualcosa e che a vostro parere sarebbe perfetta per celebrare. Una buona pianificazione aiuta certamente nella preparazione di una cerimonia così importante ed impegnativa da organizzare. Una volta stabilita la data (evitate di dover fare tutto di corsa) potete iniziare a scegliere un tema che faccia da filo conduttore alla vostra cerimonia, può essere il vostro colore preferito (indipendentemente dal significato energetico del medesimo), il vostro legame con gli elementi della natura, il lavoro con gli animali o con gli archetipi. In quale periodo dell’anno vi piacerebbe celebrare? Pensate che sia una cerimonia da fare in casa o vi piacerebbe farla immersi nella natura? In questo caso oltre a considerare gli ambienti naturali presenti nella vostra zona pensate anche a quello che vi piace! Se adorate il mare ma abitate vicino ai monti, potreste prendere in considerazione di prendervi una piccola pausa e andare in un posto di mare per un fine settimana (magari evitate zone affollatissime a ferragosto o vi chiederanno cosa state facendo!); se per voi è importante l’elemento e non tanto il posto in sé magari un corso d’acqua potrebbe fare al caso vostro. Il mio ovviamente è solo un esempio, ma vi da l’idea generale delle possibilità che vi si parano dinanzi nella pianificazione della vostra cerimonia. Altre cose che dovete prendere in considerazione sono la cerimonia di purificazione da fare PRIMA del rituale vero e proprio, l’allestimento del vostro altare (e la devozione personale da fare prima di iniziare) la scelta dei materiali per rappresentare i quattro elementi. Lo schema generale del rituale è fondamentalmente sempre lo stesso, ma le cose da scegliere sono tante: avete già pensato a quale apertura (e conseguente chiusura) di cerchio farete? Chi volete “invitare” come rappresentante dei quattro elementi nella chiamata delle direzioni? Angeli? Animali totemici? Archetipi divini? Altro? Pensate a quello che volete, iniziate a scrivere la chiamata di invocazione e poi anche quella di congedo (ricordatevi di ringraziare SEMPFRE le energie che intervengono alla vostra cerimonia, in fondo è a loro che chiederete delle benedizioni particolari. Dopo le quattro direzioni c’è da pensare al centro del cerchio. Avete già un pantheon di riferimento o un archetipo guardiano con il quale lavorate da tempo? Vi piacerebbe “invitare” un archetipo preciso oppure le energie generiche dalla madre e del padre per voi sono sufficienti? Avete il tempo necessario per fare qualche meditazione o qualche esercizio di aspecting con loro? Avete in mente una chiamata complessa, con gesti particolari, cantilene, strumenti musicali? Quando si organizza una cerimonia, qualunque cerimonia in realtà, possiamo variare la coreografia della medesima in tantissimi modi. Ci sono persone che amano la semplicità e altre che amano la solennità, in fondo questa è la vostra dedicazione, non la mia e dovreste prepararla in modo che esprima il vostro carattere, la vostra personalità e i vostri gusti.

State attraversando un periodo di grande cambiamento e volete che la cerimonia ne sia in qualche modo la testimonianza concreta? Ottima motivazione, rendete questo momento della vostra vita personale parte integrante della cerimonia stessa. Non sapete bene dove siete in questo momento della vostra vita e vorreste una giuda che vi dia una spintarella nella giusta direzione? La dedicazione rappresenta un momento di passaggio e di rinnovamento potrebbe essere la vostra dichiarazione alle energie dell’universo che intendete cambiare delle cose nella vostra vita e prenderne le redini in mano; potrebbe darvi abbastanza energia per chiarirvi le idee e darvi una bella spinta nel realizzare i vostri intenti. E proprio alla parte degli intenti volevo andare a parare, la cerimonia di dedicazione non è un rituale come gli altri perché il punto focale della cerimonia è il nostro giuramento, la nostra presa di posizione con l’universo stesso a cui dichiariamo un intento preciso, non è una filastrocca da recitare a vanvera è un momento di vera e propria presa di coscienza quindi quando lo scrivete pensate a quello che il vostro rapporto con lo spirito significa per voi e la per la vostra crescita personale. Una volta fatto questo arriva il momento delle benedizioni sul monile (collana, orecchini, ciondolo) che avete scelto come testimone della vostra scelta e del vostro impegno. Pensate bene alle qualità dei vari elementi (tutti e cinque) in modo da chiedere doni e qualità che davvero vi servono. Se siete timide osate un pochino e chiedete al fuoco un po’ di spigliatezza in più, se siete dei vulcani iperattivi, forse chiedere all’acqua un filino di pazienza potrebbe non essere male.

Siamo quasi arrivati in fondo, manca solamente il banchetto, con bevande e alimenti. Affronteremo uno step al giorno, partendo da uno schema fatto punto per punto e poi approfondito negli articoli successivi.

 

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