Meditazione o visualizzazione?

Tecnicamente una meditazione consente di “rallentare” in maniera consapevole le onde cerebrali, facendole scendere dagli stati di onde beta almeno a quelle di alpha, proseguendo nella discesa si arriva alle onde Theta (e in questo caso si parla di trance meditativa) per finire con le onde delta, che sono quelle tipiche della fase rem. Ogni persona passa naturalmente da un tipo di onde alle altre, mentre le onde beta sono quelle tipiche della vita quotidiana le onde di tipo alfa sono caratteristiche dei momenti in cui siamo, più o meno rilassati; mentre mangiamo, guardiamo la televisione oppure facciamo dei lavori ripetitivi come lavorare a maglia o facciamo giardinaggio. Respirazioni, tecniche di rilassamento progressivo, affermazioni continuative incentrate su una sola frase oppure mantra aiutano a focalizzare la mente su un unico punto facendola di base “annoiare” in modo che smetta di saltellare da un pensiero all’altro e permettendoci finalmente di farla riposare. Le tecniche che si possono imparare per entrare in uno stato meditativo sono veramente tante e tutte estremamente valide anche se per essere apprese bene ci può volere un bel po’ di tempo, la meditazione in senso stretto non è la tecnica utilizzata ma il punto di arrivo, ossia osservare sé stessi esattamente come si è in quel momento senza necessariamente giudizi o interpretazioni ma come semplici dati di fatto e prese di coscienza; nel senso che se mi rendo conto di un prurito al braccio mentre faccio i mei esercizi di meditazione, oltre ad evitare di farmi saltare il nervo posso semplicemente prendere consapevolezza del fatto che mi prude un braccio. Fine, stop, basta. Niente congetture metafisiche del perché mi pizzica il braccio o qualunque teoria bislacca. Mi pizzica, punto! Mi do una grattatina e continuo i miei esercizi perché in fondo quello che conta veramente è vivere il momento presente.

Le visualizzazioni sono spesso utilizzate durante i corsi e gli esercizi di preparazione per la meditazione vera e propria e prevedono di seguire una voce, registrata o dal vivo che prevede di seguire una serie di passaggi per raggiungere un obiettivo, sempre lo stesso, rilassare la mente. Io non sono mai stata una gran visualizzatrice e di solito se la voce del lettore (o del cd) non mi piace tendo a distrarmi e a pensare a tutt’altro inficiando totalmente lo scopo originale per cui preferisco le respirazioni o le progressioni di allentamento della tensione fisica e mentale. La cosa buffa che pur amando poco le visualizzazioni o le meditazioni guidate mi chiedono spesso di guidarle dato che ho la classica voce cadenzata e modulata dei lettori … più di una volta le mie allieve mi hanno detto che amano molto fare le meditazioni quando le guido io perché anche se per imparare l’esercizio ci mettono un sacco di tempo almeno durante la lezione si rilassano tantissimo. Fate dei tentativi per trovare la combinazione che fa per voi, in commercio (e spesso anche in rete) si trovano degli ottimi cd audio che propongono delle ottime progressioni di rilassamento adatte alla meditazione, in alternativa molti centri olistici o di yoga tengono corsi di meditazione, quando trovate, o pensate di aver trovato, quella che fa per voi fatela tutti i giorni per circa 30 minuti per almeno tre mesi e poi osservate i risultati.

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