Tagliare i fili

Nella vita spesso ci accompagnano da un certo punto in poi dolori, rimpianti rimorsi e disavventure di vario genere, accompagnati si spera anche da ricordi più lieti e momenti felici; la summa di tutti gli eventi della nostra vita in fondo è quello che ci rende le persone che siamo al tempo presente delle nostre vite e il modo in cui reagiamo ad essi è in fondo l’unica cosa che oggettivamente possiamo imparare a gestire e controllare. Ho avuto per anni problemi con il concetto di “accettazione” che per me ha sempre significato una sorta di rassegnazione e dato che per natura non sono una persona che si rassegna a granché ho combattuto contro i mulini a vento per una quantità di tempo incredibile per poi arrivare a comprendere non so come, non so quando che era solo tempo perso. Nessuno per quanto provvisto di buona volontà o determinazione può modificare il passato ma arrivare a farci pace e a tagliare i fili che ci tengono legati ad esso decisamente sì. Anche imparare il concetto di perdono non è stato proprio facile ed agevole; su alcuni aspetti mi rendo conto che ci sono cose che ancora fatico a digerire e a prendere per quello che sono, dato che spesso e volentieri quello che fatico a ricordare è che io come chiunque altro sulla faccia della terra commetto errori, talvolta madornali e che una volta fatti non si possono cancellare. Quello che forse faccio davvero fatica ad accettare è la consapevolezza che le persone, qualunque persona, spesso fa quello che può con le sue pecche e con i suoi limiti e proprio su questa infallibile prova della nostra umanità tanto perfetta proprio perché fallibile io mi scontro come una furia girando in tondo sulla mia stessa rabbia senza andare poi da nessuna parte. Accettare e perdonare certi atteggiamenti da persone sconosciute o con le quali non abbiamo forti legami è sicuramente più semplice che farlo con le persone che ruotano nella nostra vita siano essi genitori, figli o amanti.

Imparare a tagliare i fili è servito a me per smettere di provare dolore o rancore nei confronti di una cosa che tanto è avvenuta o di una persona che l’ha comunque fatta, e continuare ad essere arrabbiata per qualcosa che non posso cambiare mi ha liberata di molti pesi, lasciandomi con il cuore leggero e l’animo sereno. Se riguardo il passato non avverto più la carica emotiva di una volta e solo questo semplice cambiamento mi permette di guardare al mio presente in maniera più costruttiva senza starmi a scervellare per capire come comportarmi con Tizio, Caio o Sempronio. E’ un giro di parole abbastanza astruso, solo per dire tagliate i fili del vostro passato e potrete andare dove volete senza continuare a girare in tondo legati ad un palo convinti di fare chissachè.

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