(P)Ossessione di Olga Renzi

Per la giornata della comunicazione vorrei condividere con voi lo scritto di una mia cara amica, prendendo spunto dalla storia malata, di un amore immenso e proibito fra due fratelli ha scritto in forma di lettera i pensieri più reconditi di entrambi…

Tu sei mio. Per tutto quello che ho fatto per proteggerti dalla violenza e dal dolore, per tutto quello che ho fatto per mantenerti…per mantenerci…per coltivare i tuoi sogni, per far sì che il nostro nome continui a sopravvivere. Tu sei mio. Io non ho altro e così anche tu. Abbiamo solo noi stessi, l’uno per l’altro, per sempre. Nessuna oltre me potrà guardarti e sperare di fare breccia nel tuo cuore. Quel cuore così puro che, come il mio si è macchiato di orrore e oscurità. Ci siamo dovuti fare forza, tu ed io, sempre, contando solo sulle nostre possibilità. Il nostro amore è l’unica cosa buona che abbiamo conosciuto, per quanto abbietta e proibita. Ci hanno negato tutto. La felicità, una vita serena, la famiglia, l’amore…Anche la luce. E così nel buio siamo cresciuti, dovendo sopperire a troppe mancanze. Non ho avuto scelta, non abbiamo avuto scelta. Abbiamo chiuso il mondo fuori dalla porta e abbiamo fatto del nostro meglio per mantenere viva la casa che è il nostro universo, oscuro, nascosto e lontano da tutti. Non c’è niente che non farei per te. Il mio amore, che negli anni è mutato, avvelenato dalla solitudine e dalla sofferenza, si nutre del tuo, così delicato e pieno di dolcezza. Non posso vivere senza di te, non posso respirare se non ti ho accanto. Sei tutto il mio mondo, lontano da te ogni cosa perde significato e rimangono solo le cose orribili che ho fatto. Azioni atroci, abominevoli, per un amore così sbagliato. Non lasciarmi mai, resta sempre qui con me, dove posso trovare rifugio tra le tue braccia e allora non rischio di soffocare e perdermi nei miei incubi. La realtà, così malata e grigia, è già di per se’ un sogno contorto e inquietante. Ma se stiamo insieme nessuno potrà farci del male. Dobbiamo restare al sicuro, nascosti nel buio. Soli, tu ed io. Sempre.
Io sono tuo. Sei sempre stata il mio mondo, mi hai sempre protetto dalla crudeltà della nostra famiglia. E non posso non esserti grato per questo. Ti sei sempre presa cura di me, anche quando avrei dovuto farlo io con te. Non posso abbandonarti, per quanto io senta il controllo che negli anni la tua volontà ha preso sulla mia. Posso ancora sentire le tue dita, lunghe e affusolate che battono delicate sui tasti del pianoforte mentre suoni la nostra ninnananna. Una musica dolce eppure malinconica, come il tuo sguardo, in quei momenti in cui sei più lucida e non in preda a… Sono combattuto perché se da una parte sono fortunato ad averti con me, dall’altra sento che la mia anima sia corrotta e maledetta. Per un amore sbagliato, impossibile da giustificare. Ma cosa potevo fare? Sei stata la prima a mostrarmi un po’ di tenerezza e affetto, così ci siamo dovuti difendere in qualche modo, dal mondo esterno. Non avrebbero mai capito, nessuno. Intrappolato e confuso, dentro qualcosa più grande di me, non ho mai avuto il coraggio di tenerti testa perché, nonostante tutto, sei sempre stata l’altra faccia della medaglia. Tu eri la forza e il coraggio, io la quiete e la dolcezza. Guardando nei tuoi occhi rivedo i miei…Ma i tuoi hanno un fuoco, una passione che ha permesso ad entrambi di non soccombere alle tenebre e di tenerci in vita, se questo purgatorio può chiamarsi vita. Però ora vedo, in mezzo alla tempesta, uno spiraglio di luce, una terribile speranza che non so dove mi porterà…Forse lontano da te…
Olga Renzi.
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