Gli Dei guardiani

Domani si festeggia il solstizio d’inverno ed essendo una festa solare è dedicata alla parte maschile della divinità che dopo il passaggio nel mondo infero di Samahin torna con la sua luce a brillare sulla terra; come dire che domani è il compleanno di tutte le divinità maschili che in un modo o nell’altro sono legate al sole e a tutto quello che esso rappresenta per noi, in termini sacri la vittoria della luce sulle tenebre in termini più prosaici e profani la possibilità di avere dei raccolti nei mesi a venire.

A seconda che si segua una tradizione specifica o si sia una strega eclettica il lavoro personale con gli archetipi maschili può cambiare enormemente sia in termini di durata, di scelta del pantheon di riferimento che di periodo di studio; in alcune tradizioni il lavoro con le divinità maschili avviene dopo la cerimonia di secondo grado dato che prima ci si concentra sugli aspetti femminili, non so dirvi non seguendo una tradizione specifica e non facendo parte di una congrega se in questo particolare frangente vi sia una differenza fra maschi e femmine, secondo il mio personale ragionamento sì, dato che trovo più corretto lavorare prima con le qualità del proprio genere e poi con quelle dell’altro, ma come ripeto questa è solo una mia considerazione e non ho la più pallida idea di come ci si comporti in questi casi.

Maschio o femmina che sia si può lavorare per anni con un archetipo oppure cambiarlo a seconda delle necessità, indipendentemente dal fatto che quando si segue un programma di studio si lavori con un archetipo differente ogni mese. Nel corso degli anni ho interagito con archetipi diversi, spesso solo per una ragione particolare perché avevo bisogno di imparare qualcosa da loro, nonostante questo ce ne sono alcuni che ormai fanno parte della mia famiglia spirituale e benché appartengano quasi tutti a pantheon differenti tra di loro vanno d’accordo. Non è consuetudine imporre divinità particolari ai bambini benché sia norma durante la presentazione agli spiriti (il nostro battesimo, per così dire) assegnare ad un bambino un guardiano, un protettore energetico che lo segua durante la crescita. Come dicevo le divinità si possono scegliere e cambiare a seconda dei momenti o delle necessità ma capita talvolta che per ragioni che solo gli dei conoscono un archetipo diventi un guardiano indipendentemente dalla nostra richiesta, non capita spessissimo ma ogni tanto succede, che ad esempio in momenti particolari della nostra vita questo particolare archetipo scelga di sostenerci e guidarci, confortarci o aiutarci a crescere; in questi casi non hanno bisogno di cerchi magici, di invocazioni, di candele, pozioni o qualunque altra cosa vi possa venire in mente, semplicemente si presentano di loro spontanea volontà e se ne vanno quando l’emergenza è rientrata così, senza aggiungere altro. Spesso, ma non sempre sono energie che conosciamo bene, con le quali abbiamo magari lavorato per anni, talvolta no; ma quello che ci lega a loro e loro a noi è l’amore che proviamo nei loro confronti, senza condizioni e senza giudizi, perché non è proprio detto che chi sceglie di farci da guardiano sia necessariamente il più materno (o paterno) e amorevole del branco..anzi!

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