Oggi parliamo dell’aura

Ossia il campo energetico che circonda il nostro corpo, a differenza di quello che molti possono pensare non è una palla indistinta di energia ma è strutturata in differenti strati ognuno dei quali è collegato al chakra corrispondente. Quando ero piccola, come molti bambini riuscivo a vederla e spesso mi spaventavo a morte perché vedevo dei colori bruttissimi intorno alle persone e pensavo che volesse dire che erano persone cattive! Poi negli anni, crescendo ho completamente perso questa capacità e se adesso devo vederne una per una qualunque ragione devo fare anch’io la mia bella fatica, anche se in determinate situazioni, come dentro ad un cerchio magico, la vedo benissimo…

L’aura sporge dal corpo fisico, avvolgendolo completamente in misura variabile da una settantina di centimetri al metro e mezzo abbondante; e contrariamente a quello che pensavo a quattro anni i suoi colori non sono dettati solo ed esclusivamente dalla “bontà” di un individuo, ho scoperto che molti fattori quali l’eccessivo stress, il dolore fisico o emotivo, le emozioni negative, l’età possono far variare anche considerevolmente il suo aspetto e il suo spessore; quindi una persona che abbia appena subito un lutto, abbia una grave malattia o stia soffrendo per una qualunque ragione avrà all’interno della sua aura dei colori molto cupi, marrone, grigio, talvolta anche nero (una volta ne ho vista una nera e sono scappata a gambe levate!!!) difficilmente paragonabile ai colori brillanti e pieni di luce caratteristici delle persone in salute e in stato di benessere emotivo. Le grandi sofferenze, i traumi fisici o emotivi, squilibri nei chakra ovviamente si ripercuotono sull’aura stessa che presenta strappi e lacerazioni nei livelli corrispondenti al trauma, come dire che lesioni al primo o al secondo livello possono essere causati rispettivamente da un disturbo fisico, o da un trauma emotivo. Un aura lesionata non vi rende un buon servigio essendo essenzialmente il suo compito quello di proteggervi dalle interferenze energetiche esterne, paradossalmente il fatto di avvertire fortemente le energie esterne è indice di uno scompenso a livello dei chakra, avendo quelli superiori troppo aperti rispetto a quelli inferiori spesso carenti, per quanto possa sembrare strano il modo migliore per rinforzare il proprio campo energetico è quello di lavorare tanto su “radicamento” e “centratura” (se volete saperne di più cercate nel blog gli articoli corrispondenti) più siete radicati e centrati più l’aura si fortifica e diventa spessa ritornando a svolgere il suo compito; ovviamente sarebbe meglio svolgere anche un lavoro sui traumi subiti se necessario e per quanto possibile prendersi cura il più possibile della salute del nostro corpo oltre che della nostra mente e del nostro spirito, quando si parla di scompensi tra i chakra e di conseguenza sui campi aurici si parla sempre del bilanciamento fra i tre chakra superiori e i tre chakra inferiori lasciando pensare che il quarto, quello del cuore, sia meno importante! E’ esattamente il contrario, il quarto chakra fa da bilancia fra gli altri sei permettendo il corretto scambio dell’energia proveniente dalla terra e quella proveniente dal cielo.

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