Un momento di quiete nella stanza del pensiero

Il lavoro sul sesto chakra è prevalentemente mentale, legato alla visualizzazione e al mondo dei sogni, ma proprio grazie al nostro intelletto siamo in grado di riconoscere gli schemi comportamentali nei quali ci troviamo sempre coinvolti.

IL RICONOSCIMENTO DEGLI SCHEMI:

imparare a notare gli schemi ricorrenti è una caratteristica di ajna, iniziate ad osservare gli schemi che ricorrono nella vostra vita, nei vostri rapporti, nel vostro comportamento, nelle dinamiche familiari, se avete l’abitudine di tenere un diario potreste riconoscere i temi che più frequentemente lamentate; spesso ripetiamo gli stessi schemi fino a quando non comprendiamo cose ci spinge a usarli in continuazione, disinnescare questo processo non è una cosa che si risolve in un giorno ma potete iniziare a vedere più chiaramente i vostri schemi ponendovi delle semplici domande.

  • Quali schemi ripeto attualmente che non mi aiutano nel migliore dei modi?
  • Quali figure del mio passato usavano i medesimi schemi?in che modo questo mi ha influenzato?
  • Quando ho iniziato ad usare lo stesso comportamento?a quali eventi, sentimenti o pensieri è legato?
  • Quale necessità di fondo scatena questo schema specifico?
  • In quale altro modo potrei soddisfare questa mia necessità?
  • Quale nuovo schema potrei scegliere per sostituire quello attuale?

L’IMMAGINE NELLA MENTE:

spesso abbiamo nella nostra mente un immagine di noi stessi che non è reale, ma condizionata da aspettative, desideri o condizionamenti ricevuti durante l’infanzia.

  • Che immagine ho di me stessa fisicamente?
  • Che importanza do al mio aspetto fisico e quanto sono attaccata alla mia immagine fisica?
  • Quanto giudico o valuto gli altri basandomi sull’aspetto fisico?
  • Quale immagine desidero che gli altri abbiano di me?
  • Che rapporto c’è con le reazioni che suscito negli altri?
  • Che sacrifici ho fatto o sono disposto a fare per proiettare una determinata immagine di me nel mondo?
  • Chi sono le persone della mia vita con cui non sento il bisogno di proiettare un’immagine?come mi sento quando sono con loro?

IL DIARIO DEI SOGNI:

tenere un diario dei propri sogni è un ottimo metodo per comprenderne il significato più profondo. Ci sono persone che dimenticano i sogni appena svegli ed altri che addirittura non li ricordano affatto, è un lavoro che richiede pazienza e costanza, prendete un piccolo quaderno e tenetelo sul vostro comodino, quando vi svegliate iniziate ad annotare le vostre impressioni e le immagini che ricordate, col tempo ricorderete sempre più particolari

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Un pensiero su “Un momento di quiete nella stanza del pensiero

  1. Perchè i sogni? voglio dire, io faccio dei sogni strampalati, fantasiosi … non mi annoio mai quando sogno (:D) e in genere mi ricordo sempre … almeno quelli che mi ricordo 😉 . Sogno di tutto, situazioni movimentante, di sesso, di lavoro (… ahimè), avventure, di famiglia … uno in particolare l’ho scritto anche nel mio blog, un’altro mi ha ispirato una storia, e via di seguito. Perchè dici che un Diario dei Sogni aiuterebbe a migliorare gli schemi mentali? Mentre un’analisi dei comportamenti e del rapporto con gli altri trovo che sia sempre salutare nella crescita personale e di relazione … i sogni ho sempre creduto che fossero una sorta di “sfogo” … ma qui forse appaiono tutte le lacune sui chakra.
    Comunque bel post … non fosse altro che ho preso un momento per pensare a me in relazione con il mondo.

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