Gli alfabeti magici

Che le streghe possiedano libri magici, i cosiddetti grimori, lo sanno anche i sassi, nell’antichità, quando in pochi sapevano scrivere, le ricette, le formule, gli incantesimi e i rituali venivano tramandati oralmente, ma noi siamo abituati a pensare alle streghe del popolo, alle guaritrici dei villaggi di campagna, che avevano una profonda conoscenza diretta delle erbe e dei loro usi ma non sapevano spesso e volentieri leggere o scrivere; nella storia la magia è sempre esistita, e non era di esclusiva conoscenza degli abitanti dei boschi, ci sono state numerose famiglie magiche anche tra le classi più agiate, quelle che avevano accesso all’istruzione, di conseguenza molti libri sono giunti nella nostra epoca, nascosti e celati agli occhi dei profani, ma arrivati, qualcuno sono anche riuscita a vederlo, ma non ci ho mai capito molto perché spesso venivano scritti in codici…non esiste un grande grimorio magico che contenga formule portentose, anche se molte tradizioni antiche si sono premurate di spendere anni per trovarle, nell’epoca moderna ogni strega e congrega possiede il suo personale libro delle ombre, è una specie di diario, dove annotiamo le nostre preghiere, i nostri rituali, i nostri incantesimi personali, le annotazioni personali sulle nostre esperienze magiche, ma come tutti i diari anche il grimorio è estremamente personale, in molte congreghe non ne viene data una copia agli affiliati fino al termine del percorso di studi e il conseguimento del grado di anziano; io lavoro da sola, di conseguenza il mio libro delle ombre non lo legge nessuno all’infuori di me, anche se ci provasse, sarebbe incomprensibile, non perché sia necessario essere una strega per leggerlo, semplicemente perché come molte altre streghe utilizzo un alfabeto magico, il libro delle ombre per una strega non è solo un diario di annotazioni magiche è un vero e proprio catalizzatore della nostra energia, esattamente come lo è il nostro altare (mai toccare l’altare di una strega senza il suo consenso) impieghiamo anni per preparalo, molti sono fatti a mano, con copertine intagliate o decorate, le pagine scritte a mano, decorate, più ore dedichiamo al nostro libro, maggiore è il contatto che abbiamo con le energie che lo impregnano, è vero in tempi moderni molte streghe scelgono tecniche più pratiche…ma io in questo sono una vera e propria tradizionalista, mi piace dedicargli del tempo, scegliere con cura le benedizioni e le decorazioni, conosco streghe che usano scrivere in runico, in tebano, altre che utilizzano l’ogham, qualcuna è ricorsa alla mitologia fantasy e utilizza l’elfico, chi usa il greco o l’ebraico, per noi l’importante è che siano simboli antichi, che possano creare un collegamento con le nostre linee di sangue e con la magia a cui siamo legate, io appartengo alla stirpe norrena per cui utilizzo spesso le rune, ma visto che mescolo anche altri pantheon mi sono premurata di imparare a scrivere nelle lingue di appartenenza delle divinità con cui lavoro…quindi prima o poi mi toccherà imparare l’antico egizio!

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3 pensieri su “Gli alfabeti magici

  1. Ammazza l’antico egizio e io che pensavo che il latino fosse il più complicato:)
    Cavolo in un certo senso mi hanno sempre attratto le streghe, i loro riti, i loro altari e la pazienza e la cura che venivano dedicate ad essi

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