La magia delle piante velenose

Tranquilli, oggi non mi sono trasformata in Agatha Christie e non sto preparando gli ingredienti per un delitto passionale…la magia delle piante velenose segue il principio del simile che cura simile, seguendo l’esempio dell’omeopatia, se avete presente l’espressione “questione velenosa” capite già da soli perché si utilizzi questa pratica magica. A rigor di logica qualunque cosa non commestibile è velenosa, quindi per praticare questo tipo di magia serve una profonda conoscenza delle erbe, dei loro effetti, dei tempi di azione e di reazione; nessun ingrediente va assolutamente ingerito o fumigato, è buona norma seguire delle norme di precauzione, utilizzare guanti protettivi e lavarsi bene le mani finite le operazioni in corso.

Talvolta le piante vengono utilizzate per preparare bambole, sacchetti e talismani, talvolta vengono impiegate in veri e propri rituali, altre volte basta semplicemente piantarle in giardino perché operino la loro magia…sì, ma perché si utilizza questo tipo di magia, qual’è il suo scopo? E’ un tipo di pratica che può essere sia difensiva che offensiva senza necessariamente rientrare nelle leggi della magia nera, per la semplice ragione che ogni strega ha il diritto e il dovere di difendere la propria famiglia da attacchi esterni e proteggere se stessa da malelingue ed attacchi personali; parto sempre dal presupposto che prima di fare una magia che sia difensiva o offensiva si sia fatto uso del proprio oracolo, che le intenzioni siano positive, ma fatto questo chiunque di noi, in determinate circostanze ha il desiderio di intervenire, che sia per fermare un malintenzionato o proteggere la nostra casa da ladri ed intrusi, per questa ragione molte piante vengono utilizzate per questo specifico scopo; nei secoli passati quando la caccia alle streghe era lo sport nazionale possedere certe piante era garanzia di una condanna certa, detto questo ecco un piccolo prontuario di piante che potete mettere a dimora nel vostro giardino e i loro effetti magici.

Belladonna, cicuta e campanula per bandire situazioni o persone negative; aconito e mughetto per allontanare i molestatori; celidonia per togliere le fatture e il malocchio; rododendro, azalea e alloro di montagna per proteggere la casa e i suoi abitanti; bacche di sambuco per utilizzare la magia degli antenati a scopo protettivo; tasso per prevenire le aggressioni, lobelia per tenere lontane le calunnie.

Altre piante venivano utilizzate per le loro proprietà come la datura, il giusquiamo, l’elleboro che venivano utilizzate per le loro proprietà psicotrope per preparare gli specchi divinatori o avere visioni, il possesso di queste piante oggi non è più una minaccia in termini di accuse per stregoneria, basti pensare che azalee e rododendri, come crochi ed ellebori fanno bella mostra della loro bellezza in moltissimi giardini…

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3 pensieri su “La magia delle piante velenose

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