Iside, signora della magia

Iside è insieme ad Anubi una delle mie divinità predilette da sempre, fin da bambina mi trascino questo folle amore per l’Egitto, la sua storia millenaria e le sue tradizioni…mi sto ancora cercando un corso di geroglifico!

Iside nasce come figlia del cielo e della terra , Nut e Geb, sorella e sposa del dio Osiride, lei ha rappresentato per millenni la regalità, anche se il suo culto nel corso dei secoli si è trasformato numerose volte; a lei si deve l’insegnamento delle arti domestiche e artigianali alle donne come la tessitura, il ricamo, e la macinatura del grano; oltre alla capacità di “addomesticare” gli uomini abbastanza da poterci vivere insieme! Nel mondo antico rappresentava la devozione e l’amore coniugale, ma ancora oggi rappresenta l’archetipo dell’anima gemella e dell’amore che riesce ad andare oltre la morte e la separazione fisica; il suo culto dall’Egitto si è sparso per tutto l’impero romano cambiando nuovamente forma e diventando misterico per il suo legame con l’oltretomba dove insieme alla sorella Nefthi, in versione di dea alata, protegge ed accompagna le anime dei defunti nell’oltretomba, nel regno di Osiride.

Dea dell’enneade originario, ha mosso cielo e terra per ritrovare il corpo ridotto a brandelli del suo amato sposo, lei che con l’astuzia è riuscita a scoprire il nome segreto di Ra diventando così la signora della magia dopo essere stata la maga delle erbe, in Europa il suo culto è stato così radicato da portare il cristianesimo nascente a convertire i suoi templi in chiese, e che addirittura in certe zone dell’est fosse così amata da dare origine alla devozione della Madonna nera, Iside come molte altre divinità del mondo antico viene considerata per la sua figura una dea madre, assimilata a Cerere, Demetra e Cibele; nell’iconografia classica le sue immagini mentre allatta il piccolo Horus sono simili ai quadri in cui Maria si prende cura di Gesù, (non parlo oggi delle similitudini tra Gesù, Horus e Mitra, ma ci torneremo).

Come dea del focolare e della casa nell’antica Roma viene spesso assimilata a Vesta, infatti le sue sacerdotesse vestono di bianco ad indicarne la purezza e i voti di castità giurati; nella città di Benevento, la città delle streghe il culto di Iside è durato per secoli, anche perché in quanto signora della magia viene considerata la madre delle streghe (anche se non è così in tutte le culture e le tradizioni); è una triplice dea, racchiude in se stessa tutte le fasi della donna, dalla vergine alla madre fino alla vecchia nella fase del lutto, rappresenta l’equilibrio della natura, che ci ricorda che per costruire qualcosa di nuovo dobbiamo avere il coraggio di distruggere il vecchio.

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