Celebrazioni

In molti si sono fatti un idea abbastanza precisa di quello che sono le celebrazioni pagane per le feste, vuoi per averlo letto in qualche libro, vuoi per averlo visto in qualche film; si allestisce un altare, si prepara uno spazio sacro, si apre un cerchio magico, si chiamano le direzioni ed eventualmente le divinità del caso. In ogni caso si da quasi per scontato che tutti i partecipanti alla cerimonia siano pagani e seguano la stessa tradizione, perché di norma le streghe che non appartengono ad un coven celebrano da sole…non è proprio vero! Infatti anche le solitarie se hanno voglia possono celebrare con amiche e altre praticanti. Poi ci sono quelli che vengono chiamati cerchi aperti, in cui anche i non praticanti sono più che benvenuti, ci sono i cerchi di guarigione, i cerchi aperti per le celebrazioni di esbat e sabbat, in cui i partecipanti sono di qualunque confessione religiosa, non necessariamente pagana!

Ho celebrato lune piene e solstizi con pagani, atei, cattolici, buddhisti perché in realtà in questi casi quello che importa veramente diventa l’intenzione e la partecipazione, anche solo per curiosità.

Oggi ho festeggiato il compleanno di un caro amico, c’era qualche strega, un sacco di persone “normali”, amici, conoscenti, persone che sono legate da anni di amicizia, stima ed affetto, persone alle quali voglio bene e perfetti sconosciuti,  persone che in molti modi fanno parte di quello che è il mio cerchio o la mia famiglia in senso spirituale e persone che magari non avrò occasione di incontrare nuovamente, abbiamo fatto tutto quello che ho menzionato sopra? NO! Ma non per questo agli occhi dello spirito noi non stavamo celebrando l’affetto per una persona cara.

Ogni volta in cui ci incontriamo con le persone che consideriamo parte di una famiglia in senso più ampio del solo legame di sangue, per motivi affettivi e non solo sociali, in realtà stiamo celebrando in modo silenzioso il legame che ci unisce. Gli spiriti capiscono perfettamente l’intenzione per cui facciamo o non facciamo una cosa, e nella nostra religione non basta andare a messa la domenica o blaterare a vanvera un mea culpa per cancellare i nostri peccati di cui l’ipocrisia è uno dei peggiori.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...