L’oracolo del tempo di sogno

La prima volta che mi sono imbattuta nella cultura australe è stato un secolo fa quando mi sono imbattuta nell’oracolo del tempo di sogno, sono carte che seguono la tradizione degli aborigeni australiani, non conoscevo molto delle loro tradizioni se non per il fatto di avere letto il romanzo “E venne chiamata due cuori” di Marlo Morgan, ho così scoperto molte delle tradizioni di un popolo affascinante e bistrattato tanto quanto e forse anche più dei nativi americani; non so esattamente quanto del racconto fosse dovuto ad una esperienza diretta o se sono semplicemente stati romanzati fatti raccolti, resta il fatto che per la prima volta ho sentito parlare delle linee del canto; in Australia esistono moltissimi animali totemici, gli stessi che ho poi trovato nel mio oracolo del tempo di sogno, ognuno di essi è legato ad una storia con un fondamento educativo, come per noi le favole di Fedro e di Esopo, e spiega come gli abitanti del deserto avessero trovato il modo di attraversare la distesa sabbiosa seguendo le strade dei loro animali totemici di riferimento cercandone le tracce nella conformazione del luogo per trovare cibo, acqua e riparo per la notte.

La tradizione aborigena è molto antica e tramandata oralmente, difficilmente agli stranieri è concesso conoscere usi, costumi e tradizioni, le cerimonie sacre sono divise tra misteri maschili e femminili e la loro montagna sacra, Uluru, oltre a rappresentare il potenziale e l’ascesa spirituale di un uomo attraverso prove di iniziazione è considerato l’uovo deposto dal serpente arcobaleno, il creatore della vita e della terra; molte storie raccontano delle difficoltà quotidiane vissute come prove da affrontare per proseguire il proprio cammino di crescita interiore e diventare migliori esseri umani.

Il lavoro di ricerca per la creazione dell’oracolo ha richiesto una dozzina d’anni circa e le tele originali dei disegni sono state dipinte da sei pittori aborigeni; ci ho messo anni per studiare ed imparare ad usarle come mezzo di divinazione, ma da quando le ho non sono più riuscita a farne a meno e ad usarne altre se non saltuariamente, le considero delle carte molto speciali perché di una qualunque questione riescono a vedere molto in profondità, un livello paragonabile ad una seduta di terapia, sono sempre in grado di andare oltre ogni apparenza, scavando fino in fondo alle ragioni inconsce o che pur avendo sotto il naso non riusciamo a vedere.

Purtroppo non ci sono molte informazioni reperibili sulla fede degli aborigeni, se non che è strettamente legata alla terra ed alla natura come le religioni pagane.

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8 pensieri su “L’oracolo del tempo di sogno

      • Ciao, ho letto con interesse quello che hai scritto sui ching, ora mi piacerebbe approfondire anche l’argomento sull’oracolo australiano, il libro di cui parli (L’oracolo del tempo di sogno) non sembra sia più disponibile su nessuna piattaforma, sapresti darmi qualche indicazione su dove trovarlo, anche usato?
        grazie Ale

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      • Ciao Ale, mi fa piacere che ti interessi l’oracolo australiano. Io il mio ce l’ho da tantissimi anni e lo avevo trovato in libreria. La casa editrice è “Il punto d’incontro” ma purtroppo non so dirti se lo hanno ancora nel catalogo. Spero tu abbia fortuna e che da qualche parte tu riesca a trovarlo.

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