Girovagando per la dimora del cuore

Come abbiamo visto, Anahata, il 4°chakra è il ponte che collega i chakra personali a quelli universali, per questo è considerato il regno dell’equilibrio, un cuore sereno non vive le tempeste della pancia ma le accetta, come accetta tutto il resto…e pensare che per anni ho pensato che l’accettazione fosse un altro modo di rassegnarsi!

Noto anche come il chakra del cuore, perché situato in corrispondenza del nostro organo vitale, questo centro ospita il nostro stesso spirito ed è la via che collega i tre chakra personali con quelli universali in una spirale energetica che parte proprio dal centro del nostro corpo portando l’equilibrio in tutto il nostro essere e nell’intero sistema dei chakra, collegando lo spirito alla materia e viceversa.

Gli strati del quarto chakra:

  • Nello strato mentale del quarto chakra troviamo i valori e gli ideali che inseguiamo per ottenere amore ed attenzione come pure tutte le convinzione che abbiamo rispetto all’amore, all’amare e all’essere amati, al dare e ricevere, all’amore per noi stessi, all’autostima
  • Le strategie che mettiamo in atto in questo chakra sono: aiutare gli altri per poterci apprezzare, preoccuparsi eccessivamente degli altri, essere troppo gentili, ostentare bontà, fingere comprensione e compassione, lusingare il prossimo e soddisfare le aspettative, non accettare le sfide, rifiutare l’amore, nascondersi e isolarsi dal mondo, essere crudeli, cinici e freddi con le persone che ci amano
  • Nello strato emozionale del quarto vortice troviamo tutte le emozioni che proviamo quando non ci sentiamo amati: tristezza, isolamento e solitudine, nostalgia e malinconia, cupidigia, rabbia, finta allegria, dolore
  • Le caratteristiche energetiche di anahata sono: amore, compassione, calore, tenerezza, autostima. Il cuore non conosce giudizi quindi accetta la natura umana per quella che è con apertura e vera simpatia rendendoci capaci di accogliere l’altro senza aspettative e senza proiettare le nostre qualità, permettendoci di vivere la relazione con l’altro in maniera leggera senza perdere di profondità

L’AMORE:

chi amate? Fate un elenco delle persone che amate o che avete amato molto nella vostra vita, quali sono le caratteristiche che hanno in comune? Come vi sentite pensando a loro?

L’ACCETTAZIONE DI SE’:

fate un elenco di tutti i difetti di cui vi incolpate, di tutti i giudizi che avete su di voi, elencate tutti i modi in cui non soddisfate le aspettative vostre ed altrui; rileggete l’elenco esaminando ogni qualità riflettendo quando avete iniziato a vederla come un difetto; decidete da soli se è veramente negativa o solo scomoda per gli altri, dopodiché perdonatela e accettatela come una parte di voi che potete cambiare se volete oppure no.

GLI ESSERI RESPINTI:

un essere respinto è un aspetto della nostra personalità che abbiamo dovuto reprimere per sopravvivere, qualcosa che abbiamo dovuto rifiutare; riappropriarsi di un essere respinto non significa necessariamente incarnare questa qualità ma accettare che fa parte di noi, in modo da essere meno critici verso noi stessi ed avere un maggiore equilibrio. Fate un elenco delle qualità che maggiormente criticate negli altri, prestando particolare attenzione a quelle che vi danno sui nervi.

  • In che modo siete stati programmati rispetto a queste qualità?
  • Che cosa sarebbe accaduto nella vostra famiglia se aveste ceduto a determinati comportamenti o espressioni emotive di un certo tipo?
  • Qual è il prezzo che pagate quotidianamente per non essere capaci di tenere questo comportamento?
  • Quale parte di voi impegnate continuamente nella repressione del vostro essere respinto?
  • Che cosa accadrebbe se lasciaste andare il controllo su quella parte e acquisiste una caratteristica del vostro essere respinto?
  • Che cosa potreste fare di diverso per lasciare emergere questa parte di voi?

ESERCIZIO ALLO SPECCHIO:

questo è un esercizio semplice nell’esecuzione ma molto profondo, mettetevi davanti ad uno specchio guardatevi fisso nei vostri occhi, allungate le mani verso il vostro riflesso e dite: “io ti amo”

  • Cosa succede quando provate a farlo?
  • Quali voci interiori sentite? vi sentite sinceri?
  • Riuscite a farlo davanti a qualcun altro?
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