Anahata, la dimora del cuore

Anahata, il quarto chakra può essere considerato un ponte che collega i primi tre chakra, personali, con gli ultimi tre che sono universali, per potere utilizzare questo ponte e portare la nostra energia, la nostra personalità nel mondo per un cambiamento ed un impatto significativi prima di tutto dobbiamo avere lavorato sui nostri chakra personali, in modo da avere guadagnato quell’indipendenza pratica, emotiva e sociale tale da permetterci di portare la nostra luce nel mondo attraverso la nostra voce…ma per poter fare tutto questo dobbiamo necessariamente passare dalla casa del cuore, per molti versi il 4° chakra è di una semplicità disarmante, si occupa dell’amore e cosa c’è di più facile? L’amore del 4° chakra è assoluto, privo di ogni sfumatura emotiva, incondizionato, rivolto alle persone e a se stessi in quanto tali, non chiede niente, non gli interessa di essere corrisposto, è quel tipo di sentimento, non di emozione sia chiaro, che fa dire all’altro “io sono qui”, è quel tipo di amore che continua a dispetto di qualunque cosa, avvenimento, situazione, merito o possibilità, possiamo amare persone che non sono con noi, per le ragioni più svariate, è una cosa che si impara a fare, con il tempo, con la pazienza, con la disponibilità.

Fisicamente si avverte come un senso di spazio e calore al centro del petto, si accompagna ad una sensazione di benessere e serenità quieta difficile da spiegare a parole…è come dire “io sono”.

Non sono propriamente nata in una famiglia che vive l’amore da questo punto di osservazione, anzi direi piuttosto il contrario, per cui per me imparare ad amare realmente le persone è stato forse uno degli ostacoli più grandi, non avevo idea di cosa dovessi fare, provare o sentire, soprattutto quando non ti viene insegnato l’amore incondizionato per te stessa, figurarsi se riesci a capire cosa voglia dire farlo per qualcun’altro, ci sono arrivata per gradi, lavorando molto duramente su di me, imparando a lasciare andare il bisogno di essere perfetta, di assecondare le aspettative altrui, di essere accomodante e servizievole…questo mi era stato insegnato e a questo io cercavo di attenermi…in realtà non è mai servito a niente, ma ci ho messo anni a capirlo, non ero io ad essere indegna di essere amata, erano loro che semplicemente non lo sapevano fare.

Guarire le ferite del cuore è estremamente doloroso, lasciar uscire tutto quel dolore, è devastante, ma ho imparato che il cuore si rigenera in modo meraviglioso, e quando trova uno spazio per l’amore, quello dilaga spazzando e guarendo ogni cosa; il senso di gioia che procura sentire questa apertura nei confronti del prossimo è davvero bello, la prima volta che l’ho avvertito mi sono commossa perché non credevo fosse umanamente possibile imparare ad amare veramente…in realtà è possibile, basta seguire la strada di Anahata e lasciare andare; lasciar andare le aspettative, lasciar andare le delusioni, lasciar andare il rancore, lasciar andare il senso di vuoto e di abbandono…facile? Mica tanto…però ne vale la pena, per se stessi e per tutti quelli che ci circondano!

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