Strumenti dell’altare…il pentacolo

Il pentacolo è indubbiamente tra i simboli della stregoneria il più famoso e quello maggiormente frainteso, quello cui il significato originario è stato spesso e volentieri completamente snaturato di quello che è il suo valore.

Facciamo una piccola distinzione tra pentacolo e pentagramma, il pentacolo è la stella a cinque punte, il pentagramma è un disco di svariato materiale (legno, creta, cera, argento, ottone, rame…ecc.) su cui vengono incisi dei simboli magici, tra i quali appunto il pentacolo, che incredibilmente non rappresenta niente di diabolico o negativo…

Tradizionalmente è posto al centro dell’altare, quindi può essere inciso su un pentagramma, può essere ricamato sul panno dell’altare, può essere costruito con dei ramoscelli e decorato…ne ho visti fatti con minuscole perline colorate, con semi, ghiande, piccole conchiglie; è da sempre usato come strumento di meditazione per entrare in contatto…già con che cosa? con gli spiriti degli elementi che rappresenta; generalmente rappresenta l’uomo, la punta in alto, accompagnato dai quattro elementi di base, terra, aria, fuoco ed acqua attorniati dal cerchio dello spirito; può rappresentare il corpo umano, come nel dipinto dell’uomo vitruviano; per molti rappresenta le fasi della vita: La nascita, momento in cui si viene alla vita, non pensiamo alla nascita solo in termini fisici, perché in questo caso chi non crede nella metempsicosi si ritroverebbe a non poter lavorare con la ruota; L’iniziazione, la fase che segna il passaggio dall’infanzia all’età adulta, in questo periodo si compiono i rituali di iniziazione che sanciscono questo passaggio; La maturità, caratterizzata dalla nostra uscita nel mondo, dallo sviluppo dei nostri progetti, dalla creazione di una nuova famiglia; La riflessione, inizia il declino fisico, ma sicuramente non quello mentale o spirituale, in questo periodo la nostra vita e le nostre esperienze sono una guida e un sostegno per le generazioni che stanno crescendo; La morte, intesa ovviamente sia in senso fisico che metafisico, l’ultima parte della vita terrena, benché rallentata non è vuota di significato, imparare a lasciare andare e prepararsi con serenità al passaggio supremo.

Volendo lo possiamo collegare ai cinque sensi, udito, vista, gusto, olfatto e tatto sia in senso strettamente fisico che spirituale dove gli stessi sensi ci permettono svariate possibilità, dalla capacità di vedere, sentire o percepire l’aura delle persone o l’energia di luoghi ed oggetti, percepire messaggi da parte di altre persone o altri piani di esistenza, avere delle intuizioni o sapere come andrà una determinata questione, avere delle premonizioni, riuscire ad entrare in contatto con animali, piante, persone o altri piani di esistenza attraverso il dono della telepatia o dell’empatia.

Il pentacolo rappresenta per noi tutte queste cose, e il tanto discusso pentacolo rovesciato non rappresenta un invocazione per Belzebù, ma la discesa interiore che facciamo nelle cerimonie di secondo grado nelle tradizioni moderne.

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