La percezione della magia nei tempi moderni

Come siamo passati dal Malleus Malificarum ad Harry Potter? In quale punto della nostra società la magia ha smesso di essere demonizzata ed è invece diventata fenomeno di culto non che fonte inesauribile di reddito? Me lo chiedo da strega e da essere umano, solo fino a un paio di secoli fa quelle come me finivano al rogo, ora le streghe in letteratura e in televisione sono eroine di saghe che incassano milioni…è cambiata la concezione della gente rispetto al sovrannaturale o l’idea di essere potenti che attrae la gente? Nei secoli passati le streghe erano la causa incondizionata di ogni disastro naturale o innaturale, dai raccolti andati in malora agli infanticidi, oggi le streghe, quelle buone s’intende, salvano il mondo una volta a settimana!

La stregoneria, quella vera, è considerata ormai una religione a tutti gli effetti, forse non universalmente riconosciuta, ma quantomeno tollerata e non demonizzata, basti pensare alla fatica fatta dalle streghe moderne per prendere le distanze con fenomeni aberranti quali il satanismo e correnti simili; a parte questo chi non vorrebbe nella propria vita dei poteri in grado di sollevarlo dalle miserie della quotidianità? Se potessi scegliere un potere diverso da quelli che possiedo, vorrei la telecinesi, ma come ripetuto fino alla nausea per quanto io mi sforzi non sono mai riuscita a spostare nemmeno un fazzoletto…figurarsi qualunque altra cosa.

Il potere e la capacità di cambiare il mondo sono insiti nella natura di qualunque uomo; se partiamo dal presupposto che la realtà come la vediamo non è oggettiva ma filtrata dalle nostre proiezioni interiori potremmo cambiare la stessa modificando questa percezione e questo sarebbe davvero un bell’incantesimo da fare, certo schioccare le dita e dire abracadabra è molto più scenografico, ma dalla mia esperienza so per certo che funziona poco…

Nella storia e nella letteratura le streghe hanno sempre rappresentato il male, basti pensare alle fiabe che leggevamo da bambini, l’eroe era l’uomo comune che si batteva e sopratutto vinceva qualcosa contro cui a ragion veduta non avrebbe mai potuto vincere, oggi un eroe che si rispetti non è indispensabile che abbia doti morali e cavalleresche ma poteri sovrannaturali che gli permettano di vincere il male…quasi come a dire che tutti gli altri sono condannati.

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2 pensieri su “La percezione della magia nei tempi moderni

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