La sorellanza

Sono una strega e a questo punto se mi leggete da qualche tempo dovreste averlo capito, ogni tanto sono un po’ una rompiscatole ma credo rientri nell’ordinaria umanità, cerco in linea di massima di tenermi fuori da gruppi di ogni genere, soprattutto quelli metafisici per la semplice ragione che chissà per quale ragione mi trovo sempre come una cretina a sentire gente con la verità in tasca che pontifica dall’alto sulle nostre miserrime vite…per cui io di solito sorrido, ringrazio e saluto menando le proverbiali tolle.

Quello che amo maggiormente della stregoneria è che di base è una religione altamente individuale per cui quando ne parlo ovviamente parlo della MIA esperienza in seno alla mia religione, è come se l’ Armani degli spiriti me l’avesse cucita addosso, dopo aver attentamente scelto il modello, i tessuti e i colori che meglio mi donano…questo abito, sempre perfetto cambia insieme a me e per quanto ne so io funziona così per tutte le streghe; avere aperto il blog mi ha costretta a diventare sicuramente più social e nella pagina Facebook della strega seguo pagine simili alla mia, perché alcune sono davvero belle e mi piace avere in qualche modo vicino la mia famiglia aborigena! Ieri sera ho letto di una brutta, ma brutta davvero faccenda capitata ad un altra sorella, non la conosco personalmente ma essendo una strega è mia sorella PUNTO.

Che altre sedicenti praticanti si siano permesse di dire certe cose a quella ragazza non solo è da maleducati (ma chi vi ha educato, un troll di caverna?) ma va a ledere l’unica fondamentale regola che abbiamo, che non è semplice lo ammetto, ma la usava anche il ragazzo venuto dalla Palestina giusto quel 2000 anni fa è che recita “ama il prossimo tuo come ami te stesso”.

E’ l’unica regola della stregoneria, e se ci professiamo streghe siamo tenute a seguirla, con le nostre difficoltà certo, cadendo, inciampando e facendo ruzzoloni strada facendo, ma l’invidia non è amore, la gelosia non è amore, la cattiveria gratuita non è amore, le offese personali fatte ad un’altra strega non sono amore, questa se ci fosse, sarebbe per il concilio delle anziane una ragione più che sufficiente per lanciare chiunque fuori da una congrega, ma tant’è abbiamo tutti diritto di parola, ma un comportamento simile è indegno di una strega praticante nei confronti di chiunque, a maggior ragione nei confronti di una sorella, a lei tutta la mia ammirazione per come ha gestito la cosa, a chi si è comportato in quel modo ricordo che gli spiriti vedono tutto e fanno le loro valutazioni meglio di me.

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