Una direzione a caso…il sud

L’estate è iniziata da una settimana ed io già vorrei emigrare in Finlandia per un lavoro estivo come guardiana di renne, invece sono qui boccheggiante come una focena a ballare con il mio portatile per l’articolo del giorno, ero piuttosto indecisa, avevo una mezza idea di parlare del colore viola, (no! non il film) ma oggi è martedì…poi ho pensato a una bella chiacchierata sulla scelta del pantheon e poteva anche essere una buona idea, io di norma lavoro solo con le divinità infere (una volta o l’altra vi spiego anche il perché), e quelle nell’ade stanno belle fresche, ma io ho un caldo bestia…caldo, caldo, caldo…mi sono arresa al pigro criceto che muove l’unico neurone rimasto in funzione e quindi ho deciso di parlare della direzione corrispondente al caldo, all’estate, al deserto, ai leoni, al sole cocente di mezzogiorno: il SUD, che nell’altare è splendidamente rappresentato dalle candele che poi si usano anche per preparare lo spazio sacro, ma che io ho visto egregiamente messo in scena anche da: pietre laviche, piccole lanterne, coppe piene di sabbia finissima e conchiglie multicolori, piantine di peperoncini, pelli di serpente (se lo fate non mi invitate a casa vostra, che potrei morirvi sul tappeto del salotto), recipienti pieni di acqua con candeline galleggianti, girandole o pennacchi rossi, gialli e arancioni, non ho ancora visto nessuno usare il pesce rosso di casa ma attendo fiduciosa il temerario che lo farà…il fatto che tradizionalmente su un altare ci siano determinati oggetti non preclude che possiate decoralo come vi pare, in fin dei conti nessuno ha il diritto di proferire verbo sull’altare di una strega.

il sud è la direzione del fuoco, della passione, del coraggio, della trasformazione alchemica, per me è da sempre legato alle distese del deserto africano, ai leoni, al caldo infuocato dell’estate, quando chiudo gli occhi e mi appresto a chiamare quella direzione la sensazione che provo sulla pelle fin dalla prima volta è quella di aprire un forno ed essere investita da una palla di aria bollente. La prima volta che ho fatto un cerchio completo ed ho chiamato le direzioni, il sud mi ha investita in pieno e da allora è sempre stato così, per quanto possa sembrare strano per me è una direzione abbastanza lenta, sarà perché fisicamente sopporto poco il caldo e in estate mi muovo con l’agilità di un bradipo ubriaco, tendo a rimanere rintanata come un vampiro durante il giorno per riemergere verso il tramonto e svenire poco dopo per la stanchezza; in compenso la mattina mi sveglio all’alba e concentro tutto nella mattinata per riuscire a combinare qualcosa.

Quando devo scegliere una divinità per questa direzione finisco sempre per sceglierne una dall’ Enneade Egizia, mai che mi venga in mente di chiamare Efesto o Lugh una volta tanto, quando si tratta di direzioni e divinità mi ritrovo sempre a sceglierle in base al paese di provenienza, sarò matta, ma tant’è! Cerchio mio…le divinità le decido io!

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