L’unione dei cuori

O unione delle mani è l’equivalente stregonesco del matrimonio tradizionale, trattasi ovviamente di una cerimonia a carattere strettamente familiare e non come dire aperta la pubblico a differenza di molte altre cerimonie. Nella tradizione wiccanica si differenzia in tre categorie: cerimoniale, matrimonio della durata di un anno e un giorno, utilizzato da una coppia che voglia capire se adatta alla vita coniugale o meno; legale, matrimonio a corso legale riconosciuto dalle leggi dello stato; spirituale, cerimonia di unione karmica in questa vita e oltre!

Che io sappia le leggi Italiane non ne riconoscono nessuno, nonostante questo vi sono comunque coppie che uniscono il matrimonio civile in comune all’unione dei cuori come cerimonia religiosa; la procedura di preparazione è ovviamente molto più complessa rispetto ad un cerchio per gli esbat o i sabbat, benché ovviamente consacrazione dello spazio sacro e tracciatura del cerchio siano presenti, richiedono formule più complesse rispetto ai rituali operativi…ci mancherebbe, alla fine è comunque una cerimonia solenne!

Gli addobbi dell’altare possono essere anche molto elaborati, in accordo con il periodo dell’anno e con i gusti degli sposi, anche se le candele dell’altare saranno oro (per lui), argento (per lei) e incredibilmente, nero (per bruciare ogni residuo di energia negativa) i colori predominanti sono in ogni caso il bianco, il rosso e il nero, colori che rappresentano le tre fasi della trasformazione alchemica e che nell’unione delle mani simboleggiano la nascita della coppia dalla connessione di due individui separati, è consuetudine legare fisicamente i polsi degli sposi con una corda intrecciata con i colori sopraindicati a cui ogni guardiano delle direzioni pratica dei nodi, invocando ad ogni nodo delle benedizioni per la novella coppia, anche i doni per gli sposi vengono presentati e benedetti da ogni direzione e per la comunione si usa del pane alla lavanda o alle nocciole con miele perché considerati bene auguranti  così come il sidro di mele usato come bevanda cerimoniale. Fra i doni non può assolutamente mancare una scopa, strumento necessario per spazzare i problemi fuori dalla porta e scudo contro il male per la nuova casa.

Se alla cerimonia partecipano persone estranee alla tradizione misterica la sacerdotessa o in ogni caso l’officiante spiegherà brevemente le regole e i passaggi anche perché ricordo che tutta la cerimonia si svolge all’interno di un cerchio magico talvolta alla presenza delle Divinità richieste dagli sposi (le più adatte sono ovviamente quelle legate all’amore e alle unioni, tralascerei per un giorno le divinità guerriere) per cui in caso di malessere una persona estranea agli usi della pratica magica potrebbe inavvertitamente uscire dal cerchio senza aprire una porta, ecco perché solitamente nelle cerimonie formali sono presenti oltre al sacerdote, alla sacerdotessa e ai guardiani delle direzioni, altre figure che sia la fanciulla o il valletto del tempio, queste persone sono di riferimento per gli ospiti proprio in caso di bisogno e di necessità…

Per il resto che vi devo dire? Se mai nella vita vi capiterà di essere invitati ad uno sponsale magico, mettetevi un vestito carino e andate di corsa, i nostri templi sono in mezzo alla natura per cui potrebbe capitarvi un matrimonio in spiaggia o in mezzo ad una foresta, del resto siamo pagani e gozzovigliare per quanto l’occasione sia solenne non ci dispiace neanche un po’.

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