Invocazione ed Evocazione

Nella stregoneria o più in generale in ambito magico veniamo abituate a lavorare con molti tipi di energia, la nostra personale, quella degli elementi, quella dello spirito in senso generale o personificato da un archetipo particolare, ma una delle prime cose che ho imparato e che normalmente cerco di inculcare nelle teste delle mie allieve a costo di far venire loro la nausea è la differenza fondamentale tra l’Evocazione e l’Invocazione.

EVOCAZIONE: Si intende con evocazione un qualunque atto magico ed energetico che attinge a qualcosa di interno, per intenderci il cerchio magico si EVOCA, in quanto per tracciarlo una strega raccoglie la propria energia personale, la concentra in un unico punto e poi la lascia esplodere verso l’esterno in modo da formare una sfera energetica che comprenda la strega che lo ha evocato e altre eventuali persone, per eseguire questa pratica ci concentriamo su energie positive, amore, gioia, felicità, serenità, quello che vogliamo ma mai sentimenti o emozioni negative come rabbia, odio o rancore; è vietato entrare in un cerchio magico quando certi sentimenti albergano nel nostro animo, ovvia eccezione il dolore, che però rende difficile tracciare un cerchio proprio perché impedisce di riconnettersi con la parte positiva dei nostri sentimenti; in questo caso possiamo chiedere ad un altra strega di tracciarlo per noi (come avviene nelle nostre cerimonie funebri) in modo da poter avere il conforto del cerchio stesso.

INVOCAZIONE: Si intende per invocazione la pratica magica per cui la strega chiama a se delle energie esterne, fisicamente al suo corpo fisico, si invoca l’energia degli elementi, si INVOCANO o meglio si CHIAMANO gli animali totemici, gli elementali (i guardiani del piccolo popolo, gnomi, elfi, fate e salamandre) le divinità e gli archetipi, lo spirito, i draghi e chi più ne ha e ne metta. perché non si evocano queste energie? Per una ragione molto semplice, evocare implica l’utilizzo della propria energia personale e anche se probabilmente potrei evocare da me stessa l’energia di uno gnomo non potrei mai sostenere quella di un drago o di una divinità perché ne hanno molta, molta più di me…rischierei di svenire o peggio!

Anche senza evocare qualcosa di così mastodontico come un drago, quando si imparano le evocazioni si inizia da esseri o elementi relativamente semplici da gestire, si parte normalmente dagli elementi, uno alla volta, per poi imparare gradualmente a gestire la presenza di 4/5 elementi contemporaneamente…le coppie divine non si chiamano mai all’inizio di un percorso perché vorrebbe dire gestire l’energia di 10 archetipi divini contemporaneamente e loro sono veramente impegnativi, mano a mano che aumenta la preparazione personale e la capacità di sopportare il peso energetico di quello che viene chiamato aumenta più facilmente si riescono a gestire le energie coinvolte; stesso dicasi dei cerchi, più è forte la strega maggiore saranno lo spessore e il diametro del cerchio evocato…mi raccomando evitate di convocare un drago nel vostro salotto, se non sapete cosa fargli fare tende ad essere ingombrante, irruento e facile alla noia.

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