Scelte e conseguenze

Oggi mi sono ritrovata invischiata in uno di quegli argomenti che definire spinosi è dire poco…cosa fare quando ti rendi conto che continuare a salvare qualcuno che ami dalle conseguenze delle sue azioni in realtà è più un danno che una salvezza?”

La mia risposta alla domanda è stata “per quanto doloroso sia e ti sembri crudele, l’unico modo per aiutare veramente questa persona è lasciare andare la presa e lasciare che si schianti contro il muro su cui da tutta la vita cerca di andare a sbattere e da cui la tieni lontana per evitarle di frasi male!” La stregoneria con l’educazione dei figli teoricamente o apparentemente centra poco, in realtà aiutiamo,o cerchiamo di aiutare, le persone che si rivolgono a noi chiedendoci consigli, quello che mi è stato chiesto oggi era da parte di una mamma preoccupata per la figlia minore; il fatto che per diventare adulti, responsabili della propria vita, talvolta sia necessario fare scelte anche molto difficili, ha poco a che vedere con la religione quanto piuttosto con le persone che scegliamo di essere; se questa madre vuole veramente aiutare la figlia, per prima cosa deve diventare adulta e optare dei cambiamenti; non possiamo lamentarci della società in cui viviamo e poi girarci dall’altra parte quando per cambiare le cose basta decidere di cambiare atteggiamento e dire NO!

NO, io questa cosa non la voglio, NO, io questa cosa non la faccio; NO io questa cosa non l’accetto! Quanta fatica costa dire di NO? La paura di essere isolati, in un mondo che riconosce solo il successo???Meglio la peste e il colera!  Quanto è difficile in una società abitata da pecore contestare le regole e scegliere una strada differente?

Le conseguenze di fare delle scelte difficili possono essere tante, ma non per questa ragione la scelta diventa sbagliata! Se ci guardiamo intorno e fermiamo lo sguardo sulla prossima generazione c’è da mettersi le mani nei capelli, maleducati (e sarebbe anche il minore dei mali), ignoranti come delle capre (e mi spiace per molti genitori….non sempre la colpa è degli insegnanti, a scuola si va studiare mica a fare le gare di moda!) e privi di passione…una generazione di zombie!

Chi sceglie di non formare una personalità forte, non ho detto aggressiva o prepotente, che chissà perché si tende spesso a confondere le due cose; chi sceglie di non pensare al suo futuro; chi sceglie di non approfittare delle occasioni che la vita offre; chi sceglie di stare tutto il giorno ad aspettare che la fortuna bussi alla porta e si comporta come chi si butta nello stagno senza saper nuotare e aspetta sempre che qualcuno gli lanci una ciambella di salvataggio, perché poi si lamenta delle fortune che capitano a chi invece se le va a cercare; perché si lamenta di essere sempre da sola ma non pensa a coltivare una personalità positiva…anche qui, non ho detto di fare lo zerbino a nessuno, ho detto positiva! Nello studio della magia siamo abituati ad eliminare ogni tendenza negativa del carattere e per negativo intendo solo meccanismi che sono di ostacolo ai nostri sogni, qualunque atteggiamento dannoso per noi stessi, per quanto ci siamo affezionate e ci dia sicurezza viene eliminato; questa oltre che pratica di magia è diventata nel corso degli anni scuola di vita, tra un po’ le streghe anziché scrivere testi di magia inizieranno a scriverne di pedagogia.

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2 pensieri su “Scelte e conseguenze

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