La sindrome della strega

Funziona esattamente come quella del salvatore o quella della crocerossina e ridotta in sintesi dice: “Io ti salverò”… da te stesso e dal fosso dove ti sei lanciato da solo…

Quando ho iniziato a studiare la magia, in realtà come molti non avevo capito bene come funzionasse e le mie amiche mi chiedevano spesso incantesimi (soprattutto per far innamorare qualcuno o lasciare talaltro), non ne ha mai funzionato nessuno (grazie al cielo) anche se io mi chiedevo il perché!

Ci ho messo un po’ a capire come funziona l’energia, non mi era molto chiaro che una cosa desiderata da un altra persona, per me non era  una motivazione abbastanza forte a muovere la mia energia; l’universo cercava di farmi capire che se IO voglio una cosa, IO mi devo muovere per andarmela a prendere, nessun altro sulla faccia della terra sarà mai così interessato da muovere l’energia dell’universo per una cosa che non lo tocca direttamente!

Molte persone quando si avvicinano ad un percorso spirituale o di crescita interiore, che sia una religione o un percorso di terapia in realtà non fa nessuna differenza e iniziano a vedere dei risultati su di se, cercano di aiutare chi sta loro vicino ad uscire dai propri problemi, con ottime intenzioni e spesso scarsissimi risultati; perché chi inizia un percorso di solito è spinto da una forte motivazione personale, chi non inizia affatto spesso lo fa perché ha paura delle conseguenze…le conseguenze di cui parlo non sono ovviamente catastrofiche, ma bisogna mettere in conto che fare dei cambiamenti importanti nella propria vita ha sempre delle ripercussioni in ogni aspetto della nostra esistenza, quindi occuparsi di quella degli altri diventa molto più facile e meno pericoloso!

In questo modo, dietro la finta faccia dell’altruismo troviamo sempre l’ennesimo caso disperato da salvare e che assolutamente ci impedisce di occuparci di noi stessi…è come essere un pescatore che passa la propria vita a pescare per gli altri! Meglio organizzare un bel corso di pesca e rendete tutti capaci di pescare da soli.

La trappola della super strega è sempre dietro l’angolo, per tutti è facile cadere nella botola lasciata aperta dall’ego personale; a chiunque fa piacere sentirsi apprezzato, e diventare il punto di riferimento per qualcuno in difficoltà è una tentazione davvero potente, avere il proprio momento di celebrità o sentirsi indispensabili, che meraviglia! Nessuno li può capire come noi, nessuno sa esattamente quanto hanno bisogno di conforto e della nostra infinita e costante presenza!

Quanto può essere pericoloso creare una relazione di co-dipendenza, in cui spesso il salvatore fa più danni di quanti ne farebbe se lasciasse cadere l’altro e gli insegnasse a rialzarsi da solo anziché stare tutto il giorno a vedere se cade per essere li a rialzarlo? La mia di oggi è semantica terapeutica, me ne rendo conto, ma anche in magia (soprattutto per quanto riguarda la lettura delle carte) non siamo esenti da questo pericolo, in fondo anche se streghe siamo esseri umani!

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