Far scendere la luna

Il sole e le stelle! Oggi per le mie allieve del primo anno è una giornata molto importante, celebreranno il loro primo rituale completo, comprensivo di tutto: bagno rituale, allestimento e devozione all’altare, spazio sacro, cerchio magico…insomma l’ambaradan al completo…hanno anche il loro primo incantesimo, che nostalgia! Quello di oggi è un rito generico, ho chiesto loro di scegliere un tema specifico (non mi sono fissata sul giorno della settimana perché diventava limitativo e ho tenuto conto solo della fase lunare) su cui orchestrare tutto il rituale, dalle cose da bandire durante il bagno alle benedizioni da richiedere agli elementi….non ho la più pallida idea di cosa abbiano combinato….lo scoprirò nel pomeriggio!!!

Oggi in ogni caso la lezione, prevede di parlare dei rituali in senso più ampio e generico; ho volutamente tralasciato quello di dedicazione e quelli sui gradi perché il loro percorso è appena iniziato e non mi pare il caso di complicare loro la vita con scelte e decisioni premature, ci penseremo se e quando sarà il caso. Di conseguenza vedremo tutte le differenze fra i rituali generici e quelli legati alle Festività, la principale differenza direi che sta proprio nel far scendere la luna (esbat) o il sole (sabbat) oppure raccogliere l’energia attraverso una delle vie di potere (meditazione, affermazione, respirazione, cantilena, danza…ecc)

Cosa significa esattamente far scendere l’energia del sole o della luna? (si può fare anche con le stelle) Non significa creare un cataclisma cosmico e farli cadere sulle nostre teste, bensì accogliere la loro energia dentro di noi. Un esercizio di preparazione che faccio fare di solito alle ragazze (l’ho fatto anch’io e lo faccio tutt’ora molto spesso) e quello di passare 10 minuti alla luce della luna (per un intera lunazione) e assorbire la sua luce e la sua energia, e 10 minuti al sole (per un mese) e fare la stessa cosa; se il tempo è nuvoloso l’energia degli astri è comunque presente, ci vuole un pochino più di concentrazione e di immaginazione ma ce la si può fare, se il tempo lo consente potete tentare questo esercizio all’aperto, altrimenti basta vedere la luce attraverso una finestra.

Una volta abituati all’energia, durante i rituali veri e propri si utilizza uno specchio, tipo quelli da borsetta, per indirizzare la luce (e quindi l’energia) verso i nostri chakra per caricarli; lo stesso sistema può essere utilizzato per tracciare il cerchio e caricare le bevande rituali da servire durante la comunione (esbat) o durante il banchetto (sabbat).

Ci sono anche altri modi per far scendere l’energia, dai ventagli alle piume, dalle rose alla bacchetta ma per quanto suggestivi io continuo a preferire l’esposizione diretta o al massimo l’ausilio dello specchio; però lo sapete, questo è quello che va bene per la sottoscritta!

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