Riti magici

Nella vita di tutti i giorni, ciascuno di noi ripete rituali a non finire, e se pensate che un rituale sia connesso solo ed esclusivamente alla vita religiosa o spirituale chiedetevi cosa sono i gesti che compiamo ogni mattina e durante la giornata: la colazione non è forse un rituale? Prepararsi per uscire? Direi che è un rituale, anche dei più sofisticati, perché ci prepariamo con la nostra maschera sociale pronti per affrontare il mondo! Chi di noi non possiede abiti od oggetti legati magari ad un bel ricordo che consideriamo come porta fortuna e che quindi usiamo nei momenti importanti come un colloquio di lavoro o una cena romantica?

I rituali della stregoneria si discostano poco da quelli di tutte le grandi tradizioni religiose, anche noi celebriamo Matrimoni (lo chiamiamo unione delle mani o dei cuori), battesimi, funerali; oltre a tutte le cerimonie religiose legate alle nostre feste (quelle solari si chiamano Sabbat, quelle lunari Esbat) in cui rinnoviamo la nostra fede nello spirito, usiamo i rituali per focalizzare le nostre energie su progetti specifici anche se in questo caso riusciamo a complicarci per bene la vita da sole, perché tra giorni della settimana, ore planetarie e fasi lunari riuscire a capire e a calcolare quando fare un operazione magica rischia di diventare più lungo e complesso del rituale in se…

Però i rituali più importanti che abbiamo nella nostra cultura sono quelli legati alla dedicazione personale e ai passaggi di grado! La cerimonia di dedicazione somiglia al battesimo, ma è fatta in età adulta ed in piena consapevolezza, rappresenta la nostra scelta di percorrere le vie e i misteri dello spirito, viene considerata la cerimonia più significativa e decidere quando, come e dove farla richiede un’attenzione ed una cura incredibili, la mia l’ho celebrata un Imbolc (corrisponde alla festa della Candelora, 2 febbraio) di tanti anni fa, ma la ricordo come un momento di grande commozione e gioia. Poi ci sono le cerimonie che segnano i passaggi di grado all’interno delle tradizioni…ok! e chi pratica da solo, come me? La questione se si possa diventare una strega senza l’aiuto di un altra strega è aperta da una trentina d’anni circa, ma la magia esiste da secoli, quindi posso dedurre che ci siano altre strade per progredire che non prevedano l’ausilio di una persona esterna, io mi sono ritrovata ad affrontare le mie iniziazioni organizzate per benino dall’universo stesso, non ho avuto l’aiuto di un essere umano ma la guida dei miei archetipi personali; per me ha funzionato, ma questo non significa che sia la strada migliore per tutti o la più corretta in senso assoluto, io amo lavorare su me stessa in questo modo, ma conosco persone che preferiscono la guida e l’aiuto della loro congrega, la cosa che amo della magia è che non ci sono risposte sbagliate in senso assoluto, è più una questione di intenzioni e buona fede! E voi, quali rituali eseguite con particolare cura e piacere?

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2 pensieri su “Riti magici

  1. Mi trovo completamente d’accordo con la tua idea di rituale, alle volte è difficile spiegare a qualcuno (che si immagina queste cose necessariamente come teschi e candele in giro per casa) che anche loro in realtà compiono piccoli rituali ogni giorno. Devo dire che anche io “lavoro” (se così si può dire) da sola, non tanto perché lo desideri, in realtà mi piacerebbe molto far parte di una congrega e avere qualcuno con cui discutere di questi argomenti confrontandomi su molti aspetti dell’arte magica… Ma vivo in una piccola città in cui queste cose sono quasi fuori dal mondo. Anche io, quindi, ho celebrato da sola la mia prima iniziazione, ricordo che avevo una paura assurda di sbagliare qualcosa… O di finire il rituale e sentirmi esattamente come prima! Ahahahah ho scelto una notte di luna nuova, per simboleggiare l’inizio di un nuovo percorso e il cambiamento di qualcosa nella mia vita, uno degli altari più spogli che abbia mai fatto ma ne ho ancora dei bellissimi ricordi :’)

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    • Non so dirti quanto mi abbia fatto piacere il tuo commento, mi ha fatto tornare alla mente i miei primi rituali, con il libro incollato alla faccia, gli schianti contro i muri e la paura di sbagliare tutto e trovarmi una divinità infuriata a rincorrermi per casa…
      Spiegare ai profani che le candele le usiamo ma i teschi anche no, diventa complicato…troppa televisione!
      Anche se lontane noi siamo comunque vicine nella sorellanza, un abbraccio dalla strega di città

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