L’importanza della rabbia

Oggi è una giornata da polvere da sparo, nel senso che sono elettrica e pronta ad esplodere! E’ una di quelle giornate in cui mi stanno tutti sulle scatole, non sopporto niente e nessuno e non ho la minima voglia di farlo… non ho voglia di sentire piagnistei, non ho voglia di sopportare gli ipocriti, non mi interessa l’andamento della borsa! E mi sento magnificamente! Mi sento come sul punto di rompere una corazza e liberare la mia energia, pronta per lasciare andare cose e persone che non mi corrispondono più! Me ne sono accorta stamattina presto, di solito mi alzo, faccio colazione, faccio la mia mezz’ ora di meditazione e poi prima di mettermi a lavorare mi prendo la mia oretta per controllare la posta e leggere le news, ho letto tre articoli che mi hanno fatto montare la furia uno peggio dell’altro, uno (uomo) che pretende di sapere cosa voglia dire sentirsi una donna, l’altra che mi pontifica che l’amore è sofferenza e il terzo che la vera gioia si ha nell’ accettazione del proprio dolore! Domani giuro leggo Topolino che almeno mi faccio due risate! Scema io che ho letto proprio quei tre anziché guardare un video dei minions! Alla fine mi sono resa conto che tutta la mia frustrazione nasceva dal fatto che molto semplicemente non ho più voglia di perdere il mio tempo dietro cose o persone che concentrano la loro energia per puntare il dito verso l’esterno, sempre pronti a vedere le cose nel peggiore dei modi, concentrati sulle 1000 cose che non vanno, senza vedere che magari tra quelle 1000 ce ne sono alcune che vanno bene, anzi benissimo! Ho voglia di potare i rami della mia vita e lasciare andare le cose negative; la rabbia in questo caso diventa la mia migliore amica, perché nel momento in cui mi accorgo di stare diventando una palla di furia mi fermo, respiro e semplicemente mi rendo conto che io quelle cose nella mia vita, non ce le voglio più! Questo nel corso degli anni mi ha portata a perdere e a lasciar perdere amici, amori, parenti e serpenti! La domanda che mi sono sempre posta in questi casi è stata sempre la stessa “questa situazione (o persona) porta qualcosa di costruttivo, di veramente costruttivo nella mia vita?” se la risposta è sì, ok! Ma se la risposta è no, allora la faccenda cambia e per quanto doloroso possa essere all’inizio non mi sono mai pentita di avere fatto determinate scelte! Quando ascolto la mia rabbia, senza per altro lasciarle incendiare tutto quanto, mi rendo conto che mi guida verso cose migliori, più costruttive (non ho detto più facili), verso relazioni migliori, più sane ed equilibrate! Imparando ad ascoltare la mia rabbia, ho iniziato a capire molte cose di me stessa, quello che mi corrisponde, dove voglio o devo mettere dei paletti, dove ho bisogno di imparare a dire di no! Lo so, essere determinati a dire “io nella mia vita non voglio persone distruttive in modo fine a se stesso” (distruggere per fare spazio è tutta un’altra cosa) può sembrare categorico, ma seguire la propria fiamma interna non è cosa per chi vive di mezze misure…

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