Chakras…questi sconosciuti

Che cos’è un chakra di preciso, qualcuno lo sa? è un concetto teorico? è riscontrabile nel corpo fisico? ce l’hanno tutti? è una filosofia? si mangia??? Nel corso degli anni sui chakras mi sono state fatte le domande più buffe o strane; mi sono anche sentita dire che non vanno di moda…come i tagli dei capelli? Negli ultimi tempi stanno ricominciando a farmi un mucchio di domande in proposito e dato che attingo alla mia vita quotidiana per i miei articoli e vaneggiamenti eccomi qui a condividere con voi la mia esperienza in materia; i Chakras si inseriscono nel sistema metafisico Indiano, quello dello yoga per intenderci, ma non sono un concetto astratto, tutt’altro, dato che fisicamente si trovano in determinati punti di congiunzione dei nostri fasci nervosi; nel nostro corpo se ne trovano 7 principali, situati lungo la colonna vertebrale (nei punti di incontro di 21 fasci nervosi) più una sfilza di minori (mani, piedi, giunture ossee di vario genere) e rappresentano la memoria del nostro sistema informatico personale. Ognuno di loro è responsabile di un aspetto preponderante della nostra esistenza (il primo si occupa della nostra stabilità materiale, il secondo della nostra vita relazionale, il terzo della nostra capacità di affermarci nel mondo, il quarto dell’amore che proviamo per noi e per gli altri, il quinto della nostra capacità di comunicare, il sesto delle nostre facoltà intellettive e per finire il settimo della nostra parte spirituale) e racchiude in se tutto quello che pensiamo o abbiamo imparato dalle nostre esperienze o da quelle dei nostri genitori riguardo uno specifico tema. Essendo punti di congiunzione di canali energetici (i fasci nervosi trasportano impulsi elettrici ) noi possiamo condizionare e rieducare i nostri chakra, attraverso appositi esercizi ad essere più equilibrati e sani, portando di conseguenza maggiore equilibrio nelle nostre vite in corrispondenza del chakra di competenza, come dire che se ci ritroviamo sempre ad avere delle relazioni sentimentali pietose lavoreremo sul 2° e sul 4° chakra, se abbiamo problemi sul lavoro ci andremo a concentrare sul 1° e sul 3° e via dicendo. Possiamo intuire quando un chakra ha delle chiusure (come se fosse un ingranaggio sporco, impedisce all’energia di scorrere) perché lo avvertiamo fisicamente come un peso sullo stomaco o sul cuore, o ancora quando ci sentiamo un nodo alla gola; ovviamente riusciamo a percepire anche quando sono sani ed equilibrati, come? perché ciascuno di loro è accompagnato da una serie di sensazioni fisiche ed emotive molto precise e quelle fisicamente o si sentono oppure no! Non sto ad elencarle tutte adesso perché ci vorrebbe un enciclopedia…riprenderò l’argomento;

Ormai sono anni che utilizzo tutta la parte della psicologia legata ai chakra per me stessa e la mia crescita personale, usandola come termine di paragone nel mio lavoro di floriterapeuta e per aiutare gli altri nei momenti di difficoltà; è un argomento oltremodo affascinante sebbene un pochino ostico, soprattutto all’inizio, ma una volta iniziato a scavare nelle profondità di questa materia si trovano tesori meravigliosi e inaspettati.

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