Beltane

Oggi, nonostante la deplorevole mancanza di sole, tecnicamente si festeggia la festa del Dio celtico Bel, assimilato alle divinità solari e della luce. E’ una delle mie feste preferite, sarà perché annuncia l’inizio della bella stagione, anche se davvero oggi non sembra proprio…mi piace pensare ai vestiti leggeri e colorati dell’estate, le giornate pigre passate a prendere un po’ di sole, la luce che cambia, il senso di rinnovamento che si respira nell’aria, di solito in questo periodo divento sempre più euforica, sarà perché mi piace camminare scalza e in inverno mi si gelano i piedi! Il gelato sulle panchine, la prospettiva di un intera estate davanti, le cene all’aperto, le grigliate con gli amici…tranquilli fra 6 mesi non vedrò l’ora delle caldarroste e del caminetto acceso in salotto.

Mi rendo conto che i passaggi delle feste pagane servono non solo a celebrare le nostre tradizioni ma anche ad essere più consapevoli delle trasformazioni interne che avvengono in noi, dopo tutto è più facile essere invogliati a socializzare in una bella giornata di sole che non in mezzo ad una tormenta di neve. Beltane nelle antiche tradizioni celtiche segnava l’inizio della stagione luminosa dedicata al Dio della Quercia, pianta sacra ai Druidi, per cui era consueto accendere dei grandi fuochi proprio utilizzando del legno di quercia…intorno a questi fuochi si ballava, e si festeggiava dal tramonto del giorno precedente (per i celti il giorno iniziava al crepuscolo), il bestiame e la popolazione venivano fatti passare attraverso i fuochi per essere purificati dall’energia dell’inverno (oltre che dai parassiti) appena passato ed essere pronti per la bella stagione, per accogliere nuovamente la vita. Essendo una festa dedicata alla fertilità molto comuni erano i matrimoni di Beltane, che duravano fino all’anno successivo, se la coppia si trovava bene insieme o aveva nell’anno trascorso generato un figlio, poteva decidere di prolungare il “matrimonio”, altrimenti tanti saluti con la pace di tutti. Con l’avvento nelle regioni nordiche del Cristianesimo il carattere prettamente orgiastico della festa si è attirato pesanti condanne e censure, diventando nel tempo la rappresentazione dell’adorazione del diavolo…perché? per la semplice ragione che la stragrande maggioranza delle divinità silvane è rappresentata con metà del corpo in forma animale e il fatto che molte donne ballassero intorno ai fuochi a cavallo di una scopa non ha particolarmente aiutato la festa con i suoi detrattori….tant’è che in barba a tutti quanti il mese di Beltane è tutt’ora il prediletto per celebrare i matrimoni e i bambini nati o concepiti nelle vicinanze della festa siano considerati davvero magici. Al di là delle considerazioni storiche o culturali io continuo a trovarla una delle mie feste predilette e la troverete, con moltissime delle sue tradizioni, seppur camuffate, in innumerevoli sagre e feste di paese da qui alla fine del mese.

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