Le devozioni quotidiane

Le devozioni quotidiane si inseriscono nel contesto della stregoneria come fanno le preghiere in ogni altra religione, e anche se  non troverete mai una strega in atteggiamento pietista o tremebondo davanti ad un idolo, le devozioni sono parte integrante della nostra religione. In molte tradizioni le devozioni vengono eseguite 5 volte al giorno, più il ringraziamento ai pasti; normalmente quando presento le devozioni alle allieve nuove le vedo impallidire, perché non sembra, ma nella vita frenetica di tutti i giorni trovarsi tutto questo tempo per radicarsi, centrarsi, recitare la devozione, radicarsi e centrarsi di nuovo 5 volte al giorno, rischia di diventare più un problema che non un momento di gioia. Normalmente io le faccio solo la mattina e la sera (e talvolta riesco o a dimenticarmi o ad addormentarmi), anche se mi piace molto prendermi quei pochi, preziosi istanti in cui tutto il mondo esterno rallenta fino a fermarsi, tace e scompare ed io resto sola con lo spirito, la mente si cheta, i pensieri smettono di ronzare nella mia testa e l’unica cosa che resta è la sensazione di pace assoluta e di connessione con l’universo, sono momenti impagabili e che ripagano abbondantemente i minuti di sonno perso.

Fondamentalmente le devozioni sono un momento in cui riaffermiamo la nostra fede e la nostra unione con lo spirito divino, si possono fare all’altare, all’aperto, possono essere indirizzate ad un archetipo particolare o più genericamente alle direzioni o agli elementi. Non sono quattro frasi lanciate a caso guardano l’orologio perché siamo in ritardo, sono un modo per riconnettere la propria essenza più intima e profonda ai sentimenti più alti e nobili dell’essere umano, che siano pace, gioia o amore lo scopo di una devozione è quello di ravvivare questi sentimenti nel nostro cuore quando ci rendiamo conto di essercene staccati per una qualunque ragione. Io utilizzo come innescatore di questo stato una preghiera dedicata alla Grande Madre, è sempre la stessa da tanto di quel tempo che ormai non ricordo quando ho iniziato ad usarla, è talmente parte di me che ritrovo le sensazioni a cui è legata appena inizio a recitare le prime parole; ha poca importanza se le parole scelte siano state scritte da noi o da altri, l’importante è che siano funzionali allo scopo.

Una piccola menzione particolare la meritano le devozioni ai pasti principali, in cui oltre a ringraziare lo spirito per il nostro cibo e per l’abbondanza nelle nostre vite, ci prendiamo qualche istante per andare a ringraziare chiunque abbia contribuito al nostro pasto e questa vi assicuro diventa una lista di persone quasi infinita…chi ha preparato campi e terreni per seminare le verdure o i frutti, chi si è preso cura della loro salute, chi li ha raccolti, imballati, spediti, messi negli scaffali del supermercato, chi li ha lavati, puliti e cucinati per noi, chi ha allevato gli animali, chi si è preso la briga di macellarli al nostro posto, chi ha spedito, controllato o smistato tutta quella miriade di ingredienti che compongono un pasto, dal sale all’olio, dall’antipasto al dolce, se vi fermate 30 secondi a riflettere vi renderete conto che nel vostro piatto, in ogni vostro piatto, ogni santo giorno c’è praticamente mezzo pianeta che vi fa ciao con la manina…mandate un pensiero di amore e ringraziamento per tutte queste persone, per gli animali e anche per i vegetali, perché senza di loro ogni vostro piatto sarebbe vuoto.

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